Rassegna storica del Risorgimento
1799 ; FRA DIAVOLO, PSEUD. DI MICHELE PEZZA ; CASTELFORTE
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1927
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717
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// ijgg a Gastelforìg e la pretésa .strage di Castel/onorato 717
Il paese, poste a. i: 153. sul mare tra Sessi *' Minturno e distante cinque chiìlometrì dall'Appià e dal GarigKano, che tortuosamente'scorre er la sua pianura* ej comodo asilo ai guerriglieri con la corona delle sue colline calcaree eoperte di oliveti e querceti dalla terra dì Sujo a Traetto (Minturno). Infeudata alla Casa Carafa dei duchi di Traetto, l'università di Castelforte era costituita da circa tremila abitanti sparsi nel borgo dello stesso nome- '.è in alcuni casali situati sulla destra, : parella, piazza Cupa, Sellitti, Boccasacchi, S. Damiano e Ventosa, Squali si separarono dal capoluogo nel 1820, costituendosi in comune autonomo con la denominazione di SS. Cosma e Damiano (1).
Dopo la selvaggia vendetta compiuta a Sessa sui Francesi la quale, nel racconto del Thiébault, offre la orribile visione di feroci mutilazioni che richiamano lo strazio disonesto di Dante e lo scempio di Deifobo nell'Eneide [(jjsfìj il generale Rey, volendo ad ogni costo ristabilire le comunicazioni ggjgjj Gaelà, chargea le general Dombrowski avec san bataillon polonaìs, ses uklans, de réduire- /tri, Fondi et Ics autres? eeMtres de rassemblements, Castelforte, Castel Onorato. Aymvt dissipi continua il Thiébault - -s fiordes qui eouvraient ce dernier repaire, le general Dombrowsfii 'J> fit entrer son aide de camp Tremo t escórté par irente uhlans. Accueillis par les kabitants avec de grandes dèmonstrations de jote, Tremo et ses homtnes cédèrent aux instances << qui leur éiaient faites pour qu'ils acccplasscnt quelques refraicissje-. ments; mais à peine eu-f-eM ih- Mis pied à terre et fureni - iis èparpillès, qu'ils fureni assailfìs par ces métnes habitants et ìmpUoya-
(1) Il GIUSTINXAM, Dizionario geagiraffeQragiotiato del regno' M 'Mafioli, Napoli, T797, t. Ili, Ji 2.95,-. .emette ' casali di S. Damiano e Boccasacchi, che figuravano già nel vecchio catasto di Castrum forte (Arch. Stato di Napoli,. ,S, E. 26) e sono riportati nell'attuale catasto (sezione C. detta desco'bianco) formato nel primo decennio del sècolo scorso.
(2) TmèBAUt Mèmoires, II, 348. Credo che lo. scrittore abbia anche qui caricato le tìnte. Égli -aggiunge che Sessa fu per rappresagli-i demolita de fond en comble !< -Potrà, forse, sgombrare ogni nebbia ed illuminarci la lettura della lunga e dolorosa narrazione degli avvenimenti sessani contenuta nel Registro o Cronache dei vescovi della città di Sessa, che compilò nel 1802 ilcànòv nico Creta di quella Cattedrale, fi ms. citato da Moias. Giov. M. Diamare (La chièsa di Sessa e la SS. Eucarestia, Napoli, Artigianelli, 1896,, pp. iè 24 in nota) sì conserva nella curia vescovile dì Sessa, con la segnatura fase. XXXVII, n. 87. Qualche cenno di quanto operarono i Francesi a Sessa è dato dallo stesso Diamare elle Memorie storico-critiche della .chiesa- db -ìsa. Ànrunca, Napoli, Artigianelli, s. a., parte 1, pp. 22, 56 in nota e 199.