Rassegna storica del Risorgimento

1799 ; FRA DIAVOLO, PSEUD. DI MICHELE PEZZA ; CASTELFORTE
anno <1927>   pagina <720>
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720 Angelo De Santis
cadde l'episodio di Castelforte? Le fónti eitatfc non. segnano alcuna data esaitaj Mainato 'semplicemente dopo la resa di Capift (i gennaio), andrebbe riportai al gennaio del '99. Non è cosi. Trattasi, invece, d due distinte incursioni nemiche avvenute nel marzo, a distanza di quin­dici giorni. I libri parrocchiali, ài quali ricorriamo anche questa volta utilmente, giacché invano chiederemmo documenti all'archivio munici­pale di Castelforte che fu Jweendiato in un moto inconsulto del no­vembre '11909, registrano assassinati nei giorni 9 e 25-26 marzo, 1e Libro dei morii della Collegiata di S. Gìo. Battista di detto comune, che comincia il 1 maggio 1784 e termina il 15 maggio 1819, ne sono segnati quattro il 9 marzo. Undici vittime fecero quello stesso giorno i némiei' nei casSJÌi tre il 21 marzo, il 1 e 2 aprile, come si legge a pp, 40-43 del Liber niortuorum (1794-1827) della parrocchia dei SS. Cosma e Damiano, cominciato nel gennaio dei 1794 da Don Francesco Rossillo.
Nà;i 'fermò alle case la furia devastatrice del nemicò* La chiesa dei SS. Cosina e Damiano nel comune omonimo, che era sjàjtà riedi­ficata nel 1784 a spese del popolo, dei reggitori dell' università e del clero, e solennemente consacrata dal vescovo di Gaeta Mons. Riccardo Capece Munitolo il 6 maggio 1798, siccome apprendiamo da due iscri­zioni murate nella navata sinistra accanto alla porta, fu incendiata e spogliata di molta suppellettile sacra, e furono troncate, secondo la tradizione, la testa e le mani alle due statue di legno dei sanie martiri, che così mutile si mostrano tuttora (1).
{1) La chiesa dei SS. Cosma e Damiano si orna di due pregevoli tele di Andrea Mattei, fecondo pittore locale di scuola napoletana. L'una, posta sui secondo altare della navata destra, rappresenta il Purgatorio ed è firmata dal­l'autore Eques Andreas Mattei p. e datata J784; l'altra, sull'ultimo altare della navata sinistra pressò 11 presbiterio, rappresenta il Cristo con la croce ed angeli, ed è similmente sottoscritta dall'autore, ma non datata.
Un'altra tela del Mattei, S. Martino, dipinta per 40 ducati nel 1823, adorna l'altare maggiore della chièsa benedettina di S. Martino di Ventosa, villaggio del comune dei SS. Cosma e Damiano. Nella stessa chiesa l'artista aveva re­staurato tre anni prima (1820) per 40 due. un trittico quattrocentesco, che vi si ammira, rappresentante la Madonna del Riposo coi Bambino tra S. Germano vescovo e - Benedetto abate. Di questi due lavori dà notizia il Mattei stesso in una delle ultime carte, non numerate,; idei 1 Libro dei battezzati della par­rocchia di , Martino iniziato il 1819 dal primo parroco D. Camillo Gaveglia, immesso in possesso il 5 dicembre di quell'anno. Vi richiamò la mia attenzione il parroco in una visita che iteci l'anno passato a quel borgo che ha tradizioni