Rassegna storica del Risorgimento

BORRELLI PASQUALE
anno <1927>   pagina <727>
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Una supplica di Pasquale Borrelli al cardinale della Somaglia
Pasquale Borrelli ipt'Sa-i 849)4? l'illustre giureconsulto abruzzese, com'è noto, prese parte attiva alla rivoluzione napoletana del 1820-21, e caduto il Governo Costituzionale, dovette prender la via dell'esilio, passando successivamente ;a Graz a Baden, a Vienna, a Trieste, e poi a Firenze. Ma o perchè ijjiava non si trovasse a suo agio, o perchè amasse avvicinarsi alla Patria, il 6 settembre 1824 rivolgeva questa supplica all' E.mo cardinal della Somaglia, segretario di Stato di Papa Leone XII, perchè gli fosse accordata la facoltà di trasferirsi in Roma, dove già si trovavano altri numerósi'; fuoruscili aapoietani-
Eminenza; ÉÌGcellenteitn
La riputazione delle sue virtù e de' Suoi talenti m'incoraggia a dirigerle una fervorosa preghiera che Em. Be'e.ma si" degnerà cer­tamente di accogliere: poiché i voti degli infelici non giungon mai indifferenti ad un cuore magnanimjov
Sua Santità il Sommo Pontefice ebbe pietà di raccogliere nella capitale dei suoi Stati più centinaia di esuli napoletana Bramo divider con essi quell'asilo pacifico che la di lei umanità e la di lei prudenza sanno render sì dolce. O' procurato a tal uopo di allontanare ogni osta­colo che avrebbe potuto venirmi dal Governo di Napoli : e Vostra Emi­nenza Eccellentìma ififl vedrà gli effetti nella lettera die U segxetarif ii Stato cavalier eie Medici si compiace di scrivermi e di cui le rassegno una copia. Non dubito; clic la indulgenza del saggio Governo della Chiesa si degnerà accordarmi quel ricovero che non à negato d al­cuno, e É cui la Santa Sede ne' pj luminosi suoi tempi non 61 avaro giammai. Ma non potrei esser ammesso agli Stati Romani senza che i miei passaporti da Trieste già vistati da quel Console pontificio lo fos-