Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; LIVORNO ; NAPOLI
anno
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1927
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pagina
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729
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Una spedizione di opere costituzionali da Napoli a Livorno (1821)
opo la caduta del Governo costituzionale per opera delle armi austriache, a Napoli e nelle altre città del Regno, com'è facile immaginare, non ebbero più fortuna i libri e gli opuscoli che contenevano le Costituzioni dei variì popoli d'Europa e d'America o che propugnavano principi conformi alle idee e ai sistemi del governo costituzionale. Non fa perciò maravigia che ì librai napoletani che avevano fatto larghe provviste di questi libri è di queste opere, prima ancora che fossero condannate dal restaurato Governo assoluto, o, meglio ancora, ricercate e poste sotto sequestro dalla polizia, cercarono di metterle in salvo e di inviarle in altro Stato, dove esse potessero essere cori maggiore facilità esitate e vendute.
Tale fu il caso dei librai R. Maratta e Vanspaudoch, successori di J. Piatti e C, con negozio in Piazza S. Domenico Maggiore n. 13, che, possedendo ton grosso deposito di costituzioni, di regolamenti, e di catechismi costituzionali, e di altre opere che non erano più conformi alla restaurata forma di Governo, si affrettarano nel giugno a proporne l'acquisto o la cessione al libraio Glauco Masi di Livorno. Quando le loro lettere del 12 e del 15 di quel mese non avevano ancora ricevuto risposta, essi, il giorno 29 successivo, tornavano a scrivergli per sollecitarlo, e nello stesso tempo per avvertirlo che erano già stati spediti al suo indirizzo, per loro conto, sei colli di libri dallo spedizioniere Michele Bnllo, e per rimettermi le relative polizze di carico (*).
(*) La merce spedita era divisa in due balle e quattro casse: le prime contenevano i testi delle varie costituzioni e regolamenti e catechismi costituzionali, più precisamente 457 costituzioni di Napoli del iao, 251 di re Gioac-