Rassegna storica del Risorgimento
1821 ; LIVORNO ; NAPOLI
anno
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1927
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pagina
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730
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ISrsttfo Michel
1 sei colli giungevano a Livorno forse il primo luglio col basti* mento comandato dal capitano Antonio Majorino, e figuravano il giorno Recessivo nella eosidetta portata mercantile che ogni giorno si obbligava: isi vendeva dallo stampatore Pietro Meticci. Ma, com'è facile immaginare, la pubblicità data all'arrivo di questa merce richiamava l'attenzione delle autorità granducali. Primo a occuparsi della cosa fu il Capitano di polizia, che il 4 luglio rimetteva tffi Rapporto ali*Auditore del Governo, per informarlo dell'arrivo della temuta mercè* 5. Essendo noto essere in quel Regno state proibite e pubblicamente bruciate le opere di Rousseau, Voltaire, d'Alembert ed altre; tutto il luogo di credere ehe i librai napoletani abbiano qua spediti detti: libri per salvarli. Fino ad ora però dal Masi si ignora Mi tìtolo: ideile jaerfr contenute in dette balle, dicendo non essergli pervenuta lettera d'avviso su tal particolare... .
Trattandosi dì materia die aveva allora grande ùnportattza l'auditore del Governo il 6 successivo riferiva notizie pròi precise e più sicure intorno a quelle opere al Presidente del Buon Governo a Firenze e soggiungeva: .>. Il Masi è determinato di non comprar questi libri e di non assumere impegni, ed ha detto di non aprir nemmeno le casse senza esserne autorizzato. Senza parlar dei libri che ho in ultimo rammentati, bramo di conoscere se V. S. desidera che sia tenuto dietro alla direzione che prenderanno le rammentate costituzioni e regolamenti che sono in tanta copia che pud forse dar l'idea di una soverchia maliziosa divulgazione per richiamare .attenzione dei governi negli Stati dei quali siano dirette da questo porto >>,...;.
Senza frapporre alcun indugio, il giorno seguente il Presidente del Buon Governo rispondeva all'auditore, invitandolo ad avvertire il libraio Masi che a forma dei veglianti regolamenti non gli era permesso di ricevere e molto meno di stracciare opere stampate che gli perve-
chino (1815), 400 4 re Giuseppe, 503 della Repubblica Partenopea (1799), 305 costituzioni di Francia del I79r, 501 del 1795, 516 del 3:799, 45 del 1814, 561 regolamenti della Camera dei Deputati, 451 costituzioni inglesi {1215), 492 della Polonia (1814), 364 della Repubblica Cisalpina (1799)1 45 della Repubblica ligure, 454 della Norvegia, 200 d'America, 500 catechismi costituzionali di Spagna. Le quattro casse contenevano invece numerosissime altre opere ma in un numero molto più esiguo di esemplai*'.* fra le altre v'erano la < L'ira focense'> del Jerocades, la Corrispondenza di Napoleone 1, i Fasti di re Gioacchino , il Nabucco di Niccolini, i Sofismi polìtici del Bentham , le Opere criminali del Raffaeli! > cfcc. eee*