Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; MUSEI
anno <1927>   pagina <733>
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// Museo del Risorgimento di Bologna 733
Nella suppellettile di cui risulta forniate, il Museo ha un'organiz­zazione semplice e razionale, comprendendo sei grandi serie madri: i Autografi e cospicui personaggi (fra i quali pregevolissimi quelli di Garibaldi, Mazzini, Minghetti, Saul, Filopanti, Ugo Bassi, Felice Foresti, ecc.) 2 Cenni biografici, carteggi, diari, memorie mano-scrite 30 Documenti personali e militari 40 Documenti iconogra-fiL ritratti e figurazioni 50 Cimeli ed oggetti ó Libri ed opu­scoli (circa 4500), stampati volanti e periodici: tutto corredato di re­lativi cataloghi ed inventari.
Non è possibile dare notizia particolareggiata le minuta di ciascuna sede, e più particolarmente di quella relativa ai cimeli e agli oggetti. Meritevoli di particolare ricordo sono quelli relativi ai tentativi insur­rezionali degli anni 1790 e 1794 capeggiati da Luigi Zamboni, un uniforme della Guardia Nazionale Bolognese durante la Repubblica ci­salpina, l'alta e bassa uniforme da generale degli eserciti napoleonici, costume di dignitario di Stato della Repubblica Cisalpina, l'uniforme dei Veliti (Corpo della Guardia Reale Italiana), distintivi massonici, il ceppo dell'albero della libertà eretto nella Piazza Maggiore nel 1796, la bandiera offerta dal Comune di Bologna alla Guardia d'onore per l'ingresso di Napoleone nel 1805, le armi e le decorazioni (asportate in parte ed in parte mutilate dà ignobili ladri) di Gioacchino Murat (1), la bandiera degli emigrati greci in Bologna durante la rivoluzione del jiSgi due bandierine tricolori dello stesso anno, la bandiera degli in­sorti di Savigno (1895), il costume di Ciambellano del duca Carlo Lo­dovico di Borbone, un paio di pistole a due canne tolte ad un uffi­ciale austriaco, caduto nel combattimento della Montagnola 1*8 agosto 1848, cimeli di Giuseppe Garibaldi, la tunica è il kepi del colonnello Angelo Masini, comandante la Cavalleria Cacciatori della Morte , reliquie ossee di Cioeruacchio e figli fucilati dagli austriaci, l'uniforme del capitano dei bersaglieri Andrea A. Ripa da Verucchio morto in seguito alle ferite riportate alla breccia di Porta Pia (20 settembre 1870), ecc.
Quattro grandi vetrine collocate negli angoli della sala racchiu­dono memorie dei corpi volontari Bolognesi del 1848-1849: Legione Bolognese, Battaglione dell'Alto Reno, Battaglione del Basso Reno (la cui bandiera, traforata da 14 palle austriache il 20 giugno 1848 a Vi­
ti) FULVIO CANTONT,, Le armi e le deùormiom di Gioacchino Murai nel Museo civico del Risorgimento in Bologna x Bologna, còop. tip. Mareggiati!. X917 (dalla Vita Cittadina ecc., nn. ar-ik mar-aprile 1917).