Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; MUSEI
anno <1927>   pagina <741>
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Le poesie del Mameli,, otef ben noto. Canto nazionale; *FràtelÌ3 dUttia , tòri numerose, .siano esse carili palrjòttìcft lìriche d'amor eonnimenli vani.
Le prose consistono ! scjfi poMci che l'egregio editore ha ripartito se­condo i fjqnjenti m Cuti furono dettati; e peli'epistolario dall'8 giugno 1839 al 2 luglio 1S49. 1/édizjòne di ognuno di quegliserjiltì, condotta iper lo più. sugli auto­grafi e accompagnata da mn apparato crilicìS Che dimostisa la debolezza delle precedenti pubblicazioni, è dal Codlgnola corredata di una perfetta illustrazione storica che ne rende più evidenti: i pregi e là ragione: e serve Come di ottimo fondamento; ìaife'nfe-stotiiche raccolte nel primo vdliiniè;
Ove ì*Autóre n'óS Sf cMtétìtn di esporre nudamente la; vita dì Goffredo sènza spiegarcene e feformazioriìj ma ci rappresenta il Mameli nell'ambito della sua fanaigfia dapprima, poi nella scuola, nell'agitazione che lo trasporta, ne? suoi sentimenti, nei ubi atteggiamenti,. HjelHiì sue aspirazioni; ce lo rappre senta vivente della sfitta della. Genova .' quegliMiT: sempre fremente, sempre spinta da un senso M *ibeÌÌione e da desiderio di riforme, di liberta, sempre pronta a muoversi per ottenérle, sempre scossa dall'alito del Mazzini. E il Ma­meli a quella vita partecipa go entusiasmo, con febbre, accanto a Niuo Bbrio, iscritto nelle}'iie raazzinianei spesse ila{azza durante le grandi dimostrazioni che tentano di prendere la mano a Carlo Alberto, giunto a Genova il 4 novem­bre 1847. Due giorni dopo la prima dimostrazione capitanata da Giorgio Doria, in quella dei 6 novembre, risuona per la prima volta cantato da tutto il popolo il fatidico inno FratélE d'Italia . D'allora in poi sempre più gagliarda si fa la domanda delle riforme e segnatamente della Guardia civica. E quando questa alfa vigilia dello Statuto vien concessa, Goffredo vola sui campi di Lombardia, poi tornato à Genova, ne riparte dopo la seconda guerra per Roma ove par­tecipa a quei grandi eventi sino a quel 3 giugno 1849 in cui contrariamente a quel che si g sinora creduto e scritto, nell'atto di guidare i suoi all'assalto del Vascello la palla di uno dei nostri per fatale errore lo colpi alla gamba, produ­cendogli tal ferita che, per non essere curata a dovere, degenerò in cancrena e lo spense il 6 luglio seguente.
Tutto ciò il Godignóla discute, precisa ed espone, in modo ormai irrevo­cabile; e noi che scorgiamo nella sua. ièpstruzione ed edizione il più bel mo­numento innalzato alla memoria di quel Prode, non sappiamo concludere senza invitare gl'Italiani a trarre dall'opera di lui quegli ammaestramenti che l'amore di Patria esige da ognuno di noi-
E. f;.
NATOLI LUIGI, Rivendicazioni attraverso le rivoluzioni siciliane del 1848-1860. Tre­viso, Cattedra italiana di pubblicità, 1927, 8 pp. 262.
Mòsso da nobile amore della patria e del luogo natio, il dott. Natoli ha rac­colto alcuni studi da lui pubblicati in altri tempi affine di mettere in evidenza la parte che i Siciliani presero alle grandi vicende del nostro Risorgimento. Quegli studi furono promossi da lavori altrui, ne' quali qualche giudizio od