Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; MUSEI
anno <1927>   pagina <744>
immagine non disponibile

744
Recensioni
DOMENICO OCCELLI, Il Monregalese nel periodo storico napoleonico, Ì724816, con particolare riguardo alla storia del Piemonte, Tip. ex-Combattenti,, 1926, pp. 402 - L. 20,
Premesse considerazioni generali sulle condizioni geografiche, politiche e so­ciali della città è della 'Campagna di Mondovi prima della- Rivoluzione, sono narrati ampiamente in questo volume i fatti e gli avvenimenti che si svolsero nella regione durante tutte'. Sì! periodo della preponderanza francese, e messi an­che in relazione colla politica generale del tempo* l'in ampia trattazione è data ai fatti degli anni compresi tra il 1795, quando i'francesi invasero il territorio monregalese e poi lo occuparonoe il 1799, quando: trionfata la reazione, ritor­narono temporaneamente gli austriaci a dominate Ma non sono poi trascurati nei capitoli successivi gli anni che seguirono alla battaglia di Marengo e alla pace di Luneville, sebbene non ricchi, anzi pieni come i precedenti di fortunose vicende. In compenso, molto opportunamente sono esaminati per questi ultimi anni gli ordinamenti civili e politici dati alla regione, le condizioni economiche della popolazione, la politica religiosa degli uomini di (governo e, in apposito capitolo, i danni e i vantaggi derivati dall'occupazione francese non alla sola regione monregalese ma a tutto il Piemonte. Infine, nell'ultimo capitolo, assai ampio (pp. 283-343), sono raccolte notizie ifejbliograrkhe dei personaggi che in pace o in guerra ebbero parte più o meno notevole negli avvenimenti narrati.* Figurano., fra gli altri, Giulio Corderò di S. Quintino, i F.Ui Montezemolo, l'avy Felice Buongiovanni, il canonico Gioacchino Grassi, ecc. Seguono un ap­pendice di documenti (pp. 382) e un'ampia nota bibliografica. Il volume che rivela una coscienziosa preparazione, è adorno di numerose illustrazioni e cor­redato anche di tre carte topografiche.
ERSILIO MICHEL
ERMANNO LOEVINSON, Roma Israelitica. Frankfurt a. Maìn, J. Kauffman, 1927, pp. 307, marchi 10.
In questa peregrinazione per Roma e i suoi monumenti di un israelita colto e spregiudicato non mancano, accanto alla enumerazione di quelli dell'epoca antica miedioevale e moderna, gii accenni a personaggi di stirpe ebraica del nostro Risorgimento.; Vi sono rammentati fra gli altri Daniele Manin., nipote dell'ebreo Fonseca, Giacomo e Felice Vìénezian, Israele Levi, Enrico Guastalla, Giacomo Dina, Isacco Arton, Sara Levi e dejll'-'epoca dell'ultima grande guerra, i professori dell'Università Giacomo Venezian, Eugenio Elia Levi, Viterbo, e Sidney Sonnino. Ma, qua e là nel libro, sono anche messi in rilievo, i concetti sull'ebraismo moderno di tanti uomini politici italiani, come Cesare Balbo, Marco Minghetti, Carlo Cattaneo, Francesco Domenico Guerrazzi, Camillo Ca­vour, Angelo Brofierio, Urbano Rattazzi. Nemmeno priva d'interesse è la con­statazione che quasi tutti gli israeliti emigrati in Italia da qualsiasi parte della monarchia austriaca e da altri paesi vicini come dalla penisola balcanica, si sono ivi italianizzati, anzi spesso impugnarono le armi per combattere a favore della libertà e dell' Indipendenza italiana. M