Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; MUSEI
anno <1927>   pagina <747>
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Aiti ufficiali
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carico della pubblicazione, disponendo per l'occasione che defeti atti siano stampati in un fascicolo della rassegna-stórica del Risorgimento,
Il SEGRETARIO GENERALE spiega come la proposta dello Spadoni non possa essere accolta, poiché tutte le comunicazioni fatte al Congresso possono essere riassunte in poche pagine, senza dover pubblicare tutti i discorsi, più o meno lunghi, letti nelle adunanze; perciò chiede al Consiglio che voglia con­cedere il contributo dato nei passati anni agli altri Comitati.
Il CONSIGLIO Si associa alla propasta dal Segretario Generale e concede lire 500.
n doti. SPADONI fa osservare che questa somma non è sufficiente e si ri­serva di riferirne al niulòv.'ò. Consiglio delle Marche. Richiama l'attenzione del Consiglio Centrale sull'ordine del giorno votato al Congresso di Macerata per l'erezione di un monumento, ossario che raccolga i resti di colorò: che combat­terono a Tolentino nel 1815 la prima guerra per l'indipendenza italiana; espone come sia doloroso constatare che quasi tutti i giorni i contadini trovano sparse per i campi le ossa dei combattenti che furono seppelliti sul posto dove cad­dero, è non vi sia un luogo dove riporle degnamente.
11 PRESIDENTE deplora che finora non sia stata richiamata l'attenzione, delle Autorità su tale doloroso stato di cose.
Il dott. SPADONI spiega che le ossa dei caduti vengono, mano mano che sono ritrovate messe in alcune fosse; però non si può fare alcun affidamento sulla diligenza dei contadini, nei. cui campi sono sparse le ossa dei combattenti, i quali non sono ricordati neppure con una modesta- lapide.
L'on. RAVA propone che la Presidenza della Società ne interessi diretta­mente il Ministro dell'Interno Capo del Governo ed il Prefetto di Macerata.
Il CONSIGLIO approva la proposta.
Il PRESIDENTE chiede all'on. Dallolio di voler esporre le condizioni del Comitato della Romagna, di cui è Presidente, e di riferire sulla proposta fatta al Congresso di Macerata, che ha designato Bologna come Sede del Congresso per il prossimo anno 1928.
Il senatore DALLOLIO dichiara che le sue molteplici occupazioni gli impe­discono di dare un forte impulso al Comitato, anche perchè i proff. Sorbelli e Cantoni, che lo coadiuvavano, sono ammalati; egli ne ha parlato col prof. Cro-cioni, Provveditore agli studi in Bologna, che tenne la presidenza del Congresso di Macerata, ma anche questi è oberato di lavoro; ad ogni modo promette che provvederà al riguardo affinchè Bologna possa compiere il suo dovere. Non può nascondere però che la designazione di Bologna a sede del prossimo Con­gresso è stata per lui una sorpresa, perchè nessuno lo aveva interpellato iti, precedenza.
Il SEGRETARIO GENERALE ed il dott,'SPADONI spiegano come si pervenne nell'ultima adunanza del 3 settembre corrente anno alla designazione di Bologna.
Il prof. MONTI conferma che più degna sede non poteva essere proposta, essendo Bologna centro di studi e del movimento patriottico; tanto più che