Rassegna storica del Risorgimento

BOLOGNA ; MUSEI
anno <1927>   pagina <749>
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Atti ufficiali f
Onofrio sia delegato, a norma dell'art, io del Regolamento generale, a trattare .quell'accordo e quella costi timone.
H senatore RAVA raccomanda che ;fe Presidenza voglia rivolgersi al Podestà di Taranto, affinchè anche in quella citta possa sorgere almeno un nucleo di soci: fa notare come la città di Taranto va riprendendo nuova vita, e: che egli ha molta fiducia nell'attività e nell'intelligenza di quel Podestà.
Il CONSIGLIO approva.
11 PRESIDENTE fa osservare che da molto tempo e da parecchi soci ed Isti­tuti pervengono lagnanze per la dispersione dei fascicoli della Rassegna Storica del Risorgimento; per questa ragione parecchi soci si sono allontanati dalla So­cietà, ma quello che è strano è che lo stesso Ministero delle Poste al quale sono stati fatti reclami, sii sia lamentato di non aver; mcévuto alcuni fascicoli della Rassegna, essendo la Biblioteca di detto Ministero iscritta fra i soci. Per poter rispondere a tutti i reclami con cognizione di causa, la Presidenza senza venir meno alla stima e alla deferenza dovute alla ditta Vecchioni sarebbe d'avviso di stampare nella sede sociale il primo ed il secondo fascicolo della Rassegna del prossimo anno, salvo poi a stipulare il contratto con quell'editore che offrisse migliori condizioni di prezzo e di lavoro.
I senatori RAVA jjS DALLOLIO raccomandano di scriverne in proposito alla tipografia che attualmente stampa la Rassegna, per non rimanere in seguito privi di editore che possa dare uguali garanzie della Casa Editrice Vecchioni di Aquila.
D CONSIGLIÒ prende atto della proposta del Presidente e delle raccoman­dazioni dei senatori Rava e Dallolio.
II SEGRETARIO GENERALE espone che presso la Tipografia Cogliati di Milano si trovano ancora duemila copie dell' opuscolo sul Cavour, che fu distribuito a suo tempo ai soci; essendo questi soci di molto aumentai'dal agii, sarebbe opportuno acquistare le duemila copie, che vengono offerte a prezzo conveniente, per distribuirle ai nuovi soci. Per quanto riguarda la pubblicazione popolare su Carlo Alberto riferisce sulle pratiche svolte presso il prof. Rodolico Nicolò del­l' Università di Firenze.
Il senatore SALATA chiede quale sia il termine in cui dovrebbe essere pre­sentato il manoscritto.
Il SEGRETARIO GENERALE risponde che il manoscritto dovrebbe essere pre­sentato in tempo per poter pubblicare l'opuscolo prima della fine del 1928.
II PRESIDENTE al quale si associano i senatori Salata e Dallolio espone di aver saputo :-SÌfoc il prof. Rodolico lavora diligentemente all'opera sua maggiore su C. A. e propone d'interrogarlo in proposito. Ricorda che il sodo Vidal Ce­sare di Parigi si prepara a sottoporre all'attenzione dell'Accademia di Francia un proprio stadio su Carlo Alberto, per il quale studio ha trascorsi molti anni in Italia per farvi le ricerche in archivi e biblioteche; invia espressioni di plauso e di consenso all'opera intelligente del socio, di Francia.