Rassegna storica del Risorgimento

FORESTI ELEUTERIO FELICE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1928>   pagina <3>
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profitto. Rendersi ostile, o ridurre Inoperosa questa forza nazionale nella lotta pei* l'emancipazione italiana, .sarebbe follia. Ma è un fatto che il Piemonte è monarchico j èiffidunque necessario che ai-Videa monarchica sìa fatta una concessione la quale potrebbe avere per corijespettry; una convalidazione dell'idea unificatrice..-.
Il partito nazionale, a mio avviso, dovrebbe dire: accetto la monaijepài, purché sia unitaria : accetto la Gasa di Savoia, purché concorra lealmente ed efficacemente a fare Y Italia-, a renderla indi­pendente ed ujia.,,V'no>.. Bisogna' pensare a, far l'Italia e non la repùbblica; e far l'Italia, non ingrandire il Piemonte. L'Italia col re sardo. JScco il vessillo ììjdBcffifòMsès W ÌSÌ rannodi, lo circondi, lo difenda chiunque vuole che- -Fltalla. sia, e l'Italia sarà.
Questa iniziativa, nella quale si parlò il linguaggio della pra­tica e del buon senso, insegnati dalla percezione esatta del momento storico e nobilitati dal più alto amore di patria, conchiudevà un passato in rottami e segnava nettamente la nuova via da percorrere, in corrispondenza ai nnovi bisogni politici generalmente sentiti, e alle aspirazioni e alle speranze caldamente accarezzate. H Mazzini, invitato dal Manin ad accedere al nuovo partito unitario, la cui ban­diera era sostanzialmente la sua, non volle, non potè, non seppe con­venire,* chiudendosi, egli con altri pochi, nel suo dogmatismo intran­sigente e repubbJicaqi,, rera.ttario alle novelle aure sane che veni­vano percorrendo e attraversando il paese.
IL Mazzini seguitò ancora per alcun tempo ad ispirare cospira­zioni e rivolte : ma il parMto di asiane gli sfuggiva ben presto di mano. La gran paEfesÉfrÉWto aderiva alla, seconda formula mani-niaha Itqlm ì iMo'-Mnamiele, e la formula scrisse sulla bandiera unitaria e, imsuiTeaionale j 'avvMnandoSi e .comfenetrandosi spesso,- j anche se non si fuse mai interamente .con esso, al partito rivoluzio-nario-lcgate capitanato dal Cavour*.
I moti i n feUi 11857 finirono di distaccasse-'dal Mazzini quasi i migliori, e ;to'lSero; paiio simpatie, il credito, le aderenze, il seguito nel paese. Il ìfaniin, pasmto/jial repubblicanesimo, alla monarchia sabauda, diventato in poco tempo il più autorevole fautore di tale politica, tenne il suo poSftoéèn altìssimo onorev Polemizzò coi inazziBiaui, corrispose con .gli amici repubblicani e radicali, emigrati, e piemontese. acquisto jÉÉla propaganda nettamente ùà3aria e uro- ' narehica'.vlgore e seguaci in mezzo alle più acerbe con tradizioni e agli amari dileggi dei mazziniani, dei retrivi e di tutti i piemontesi puri.