Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <284>
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cune delle sue opere, che si veni vailo citando sui teatri di l'ino e d'altrove. La fétwè la Mettdrisio pubblicata nel 1832 e certo una, delte più notevoli, aveva infatti già trionfato a Torino, per ni.er.ifco di Carlotta Marchionni e della Compagnia Beale Sarda, sin dal febbraio del 1833, e i trionfi- s'erano ripetuti !'altee citta, con grande conforto del .poeta mentre MTommaao Moro, che eia stato pubblicato, come ilio già dettò} sin dai novembre del 1833, dedicato alla marchesa Barolo, veniva tre mesi dopo, sia pure con qualche contrasto, applaudito e replicato sulle stesse scene torinesi. E se non se n'era volata permettere la rappresen­tazione a Milano, per timore fórse delle- empie massime giacobine (!) che gli scrittori della pesarese Vòòe della Ragion* l'accusavano di nascóndere- sotto la màschera della religione ; il buon Pellico pen­sava a prendersi la rivincita' e> si preparava, come: ne dava no­tizia al Santa Bosa, a far rappresentare dinanzi al soo fedele pubblico torinese altre* due tragedie che aveva scritto in quegli stessi anni.
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E non pensava solo a sé, alla soa fama ed alle opere sue. Onde, mentre lodava ì Maccabei del con t-0 gagnolo, forse più generosamente, di quanto la tragedia meritasse, incitava l'amico lontano a non lasciar perdere vanamente il buon frutto d7'ossero vazioni e di ammaestramenti raccolto1 in quei mesi di viaggio, ma a lame tesoro ed a valersene da buon Italiano in un libM atto ad <t agitare santamente: tutte le anime generose. '
~B che le parole del Pellico non siano State del tutto vane. Io prova quella specie di Diario o di Retatone, ohe dir si voglia, di cui?; ome ho già avvertito È biografo del Santa Rosa pub­blicò già parecchie pagine, e .che, a parer mio> mesterebbe bene d'essere fatto interamente conoscere, come un buon esempio di letteratura odeporica.
In esso sono intatti le impressioni giornaliere più schiette di un viaggiatore colto e di buon gusto, innamorato dell'arte e della storia del suo paese; che tutto nota, sn tutto ferma la sttl.àt* tehziotte, anche sui particolari minuti ohe sfuggono ai più* rive­lando un finissimo spìrito d'osservazione e un tale senso d'arte, ohe non 6 molto facile scoprirò in scritti di questo genere. Onde