Rassegna storica del Risorgimento

FORESTI ELEUTERIO FELICE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1928>   pagina <6>
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6 Qiùmimì Ma ioli
E, poco dopo : 1 13' iiKl.ispen**abib> <lic i uosttf rivoluonari al­lettino il Re ad abbracciare la canna- delto risoluzione. Ma come Io a netteranno? . Offrendo a Casa à 8woiu quel ffhiatio QPCÌQJ<> ohe non cessa di stusMeare il suo jhertsima wppeUtoti (22 Luglio 186).
Intanto eiive, incita e avvicina il Garibaldi, il Cavour, facendo sapere a quello il desiderio di questo. Risponde al Mazsrini, oppo­nendo al suo programma '- Colla Nazione par la Na.ionó v. Dove è oggi la:Ràffiotfof... Più logici di voli noi attendiamo a costituirla facendo... indispensabili alla guerra d'indipendenza i centomila sol­cali della Monarchia piemontese. Vogliamo quindi allettare ed al­l'uopo, anche sforzare il .Monarca ad essere con noi :.
Combatte fieramente la oanéìera neutra propugnata dal Mazzini; e aggiunge che al motto: unificazione, va aggiunto: Vittorio Munì-nude re d'Italia .
E, informando della risposta datai al- Mazzini,, il Forèsti, gli dice che il Partito Nazionale (allora si ('Marnava così]: veniva pre­parando la rivoluzione ma, la rivolusione 00M(M: ina sobria e non ubbriaca ma sapiente e non demente à Non approva la sot­toscrizione pe' 10.000 fucili in quelle congiunture. A che giove­rebbero i 10.000 furili se il Piemonte ci osteggiasse...? Se il Piemonte, all'incontro, è con noi, ne avremo subito 200.000, che tanti se ne trovano negli arsenali, del Ke. Mazzini vuol dividerei;, contropponendo la propaganda repubblicana alla propaganda regia . (10 ottobre 1850)
Pei* attizzare l'odio contro l'Austria, qnando accenna di voler addolcir il suo reggimento, scrive H8 'Spielberg e Gradisca non per vanita personale, ma per fare che vecchie dolorose ferite e menfoidìg non cadano in oblìo, tra gli italiani facili m !hnent;icasei;
Chiedendogli gli amici il programma nazionale, egli rispondeva che lo riteneva necessario., ma che prima di fare, bisogna essere. Il Partito Nazionale sia e ciò che dovrà farsi- lo diranno gli avvé* lomenti che or si preparano. Ma perchè un partito sia, non bastano i programmi, occorrano uomini che avvalorino la parola coli'autorità del nome, , mWetMto Sardo! . Banditore formidabile della necessita di appoggiarsi all'esercito sardo> e della necessità, di for­zale la mano alla monarchia ed al patJio legalitario, colFagitazio:-ne e con una nuova, fremente formidabile organizzazione, ripeteva1 e gridava agli amici til ubanti, incerti, un po' cavillosi: Volete voli elle io parli ed operi efficacemente? Ayvivlora'ife le mie-parole colla autorità dei vostri nomi, accrescete te< li 1* del partito italiano, é quando un tal partito potrà- chiamarsi-, non legione, ma esercito, ai-