Rassegna storica del Risorgimento

FORESTI ELEUTERIO FELICE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1928>   pagina <10>
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40 Giovanni Maioli
Dopo la morte del Manin, a Parigi s'era eostitatito mi Comitato per erigergli un monumento.. Ferdinando Laeteyrle uè- !SCÉvey ag. guagiiandolo, al Pallavicino, L quale ne approntisi, péij allargare* la base della Società'. Io intavolai pratiche per ie labili re intime re-lazioni fra il Gomitato Francese, e la Società Nazionale Italiana.J Oratore e incaricato, in Parigi, il generale Gerolamo UUoa
L'infervoramento del Pallavicini sommo. Scrive alPamieo Fé-resti., incoraggiandolo e confortandolo alla perseveranza* Noi vo­gliamo far l'Italia, tuona solennemente, ardentemente, a-écol j Piemonte =... sema, U Pìmmte ed anche.a dispetto del. WiemontI Tu lo vedi: noi non siamo esclusivi >>>, Se è vero he la fede move le montagne, questa è vera fede. E non ;ci voleva clie una simile fede ardente, cocente per creare una organizzazione che portasse via e utilizzasse i seguaci di Colui la cui forza suprema era quella di affa--scinare e fascinare le moltitudini col suo ascetismo, con la sua religione patriottica, fino a indurre a far getto della vita per la redenzione della Patria quasi con un trasporto da primi cristiani verso la fede.
Quei valentuomini della Società Nazionale avevano pensato an­che, a crearsi l'organo proprio del Sodalizio, visto che la stampa governativa e mazziniana, l'estera e Pitaliana, non facevano punto buon viso al nuovo impetuoso movimento, spesso violentemente at­taccato è* denigrato, parte sul terreno del programma, parte su quello polemico, personale o generale.
Il Pallavicino aveva intelligenza e danari 5 così gran parte dei mi--jùiori che aderivano ó simpatizzavano ; e tra gli altri la media e l'alta borghesia patriottica che finì ben presto per essere, nel movimento. IntantOj il Piccolo Ootriere .d'Italia, che cosi si chiamava il giornale della Società, era venuto diffondendosi grandemente e incontrando sempre maggiori simpatie, tanto da diventare .una voce autorevole fd anche ascoltata. E quando Vittorio Emanuele II rispose alla let­tera arrogante di Luigi Napoleone dopo l'attentato d'Orsini, come si conveniva, oh, quale fu la gioia dei patriotti italiani ! E il Piccolo -GQtwieré faceva conoscere dalle sue colonne qual'era il linguaggio è 31 contegno del Be predestinato a fare r Unità d'Italia, Il Mazzini perde ancora terrenòi I Repubblicani di Ginevra passano o.lXa So-cietà Nazionale- e anche là sorge un OomfjtpQ ben. sapendo -che noi, scrive il Pallavicino, Italiani Q/nai Mt, non siamo esclusivi jin ordine ai anelai che possono ondarci al nostro scopo. Il Re ci
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