Rassegna storica del Risorgimento

FORESTI ELEUTERIO FELICE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1928>   pagina <11>
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Il fondatore della Società nazionale 11
riesca .alla-prora impotente o non volente - - e noi innalzeremo un'al­tra bandiera.
Al Graribaldi scrive, il Pallavicino, che gli errori del Governo non debbono sconfortare i veri patriotti. I Ministri e il Re verranno palleggiati o combattuti a seconda della loro capacita di far Italia. Ma intanto è utile, necessario, indispensabile l'organare una forza ohe possa, in circostanze favorevoli, abbattere gli ostacoli che si attraversano alla nostra via. Questa forza noti -t'avremo quando oQO.000 TtaHan atti alle armi, avranno aderito al nostro program­ma v Non so se altri italiani abbiano avuto una visione realistica cosi acuta, così precisa delle necessità italiane. Ad ogni modo, è stato-provvidenziale per l'Italia che da un posto di comando come quello di capo della Società/lÉpdonale, l'organismo insetti confluirono tutte."' le volontà italiane e veramente fattive, e vi si temprarono, -orientarono e disciplinarono, prima dell'ora della battaglia: dico, fu provvidenziale1 :he da un osì alto posto fosse sentita, misurata la sola, la suprema necessità, per adeguarvi la preparazione, per adeguarvi l'azione. Non più l'esercito piemontese ma un più vasto e .grandiosoMéjÈètfco : tutta la nazioiej. stsà? per dire, o, quanto meno, il fior fiore della nazione, reso consapevole e addestrato .attra­verso la, iSoeieta Nazionale al siiremo cimento.
Eco*qual'era stata la potenza del binomio: Vopinione italiana e l'esercito' sardo. Questo, come nucleo di organizzazione e tipo ; comando; valore e armi; quella, come leva. Poiché, nei tempi mo­derai, qual'è la preannuziatrice di tutti gli avvenimenti e la disci­plinatrice dei medesimi, se noii "opinione pubblica? Fino a tal punto, che ha avuto bisogno anche di chi la richiami alla sua sana missione.
E la mente divinatrice del nostro Pallavicino arrivò a vedere anche altre vie che dovevano facilitare l'ardua missione della SocMIiL rercMa.nio soserlttori nelle scuole e nelle officine, (tra. i fanciulli cioéi-;"in mezzo agli agglomerati, Oggi diremmo masse*., /dove più rapida- ed efficace è la..propaganda) : ecco il terreno che noi dobbiamo coltivare a preferenza di ogni altro . Ma, quasi al termine dell'epi­stolario, vi è anche una invettiva contro i ricchi che, allora, come spesso, non sapevano o non volevano elevarsi alla santità, della missione e dei sacrificio.
Egli*, che i suoi "beni tutti! e se stésso aveva, prodigato prodi­gava alla. Patria, tuonava: I ricchi nostri - anche milionari!