Rassegna storica del Risorgimento
FORESTI ELEUTERIO FELICE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
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1928
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ti tornimi Alatoti
lo ritornerò a Torino in settembre, m fton prima. M*ft. d'uopo ripigliare tutte le mie forae per la Mta suprema che gjjf vyeninienti ci preparano. Intanto io ti ripeto, in Aixs ciò che t'ho detto in J?a-ligi: tftl putrì tfMporre dell'opera mia in ogni tua ooGdt-pènza : m luti in me un amico, e più che un amico tu hai un fratello!
13 qui ti abbraccio con tutta l'anima.
" Aìtf-les-Bais 4 Luglio 18556,
li tuo GfrQRGio
NOTA, jgjBté la lettera sita* il Pallavicino rispondeva a quella di . Siile Foresti direttagli da Genova, in data 26 giugno 1856. jj-'a-mieo; GGBcaptivo del 1821 aveva domandato al marchese L-omilsaridoi;:,. Che fa questo nostro Partito nazionale Italiano? E gli esponeva come da parte sua, ne il Foresti, né altri molti ormai avevano fede ne in Cavour, ne in Clarendon, ne nelle teste incoronate o diademate, e meno ancora nel grande audace scettrat dei chez-nous prospettàn-- dogli, nel contempo, come sorgesse ancora gigantesca la grande figura * Popolo, e finiva col chiedere all'amico di pensarci bene. L'amico, in fatti, rispose colla squillante lettera che noi riproduciamo la quale, peraltro, differisce in aio.uìme cose, talora neppure di poco conto, da quella .pubblicata in ''Memorie di Giorgio Pallavicino. Voi. III. Torino Roux Frascati, 1895. a pag. 265 e seg.
Per la lettera del Foresti, vedi D. Manin e G. Pallavicino. Epistolario politico (185.5.-1-85.7) con Note e Documenti per B. E. Mainerì. .Milano, BortoloM,; ISfS, a pag. 351 e seg.
Cnau) Amico : 'fa
* Manin cosi ini scrive:
Mi è stato domandato un corrispondente Ltklìajiò di piena mia fiducia per un importante giornale.fegléSjÈi Mi sono presa la libertà indicate Foresti* Dagliene .avviso;-,. e!jatalo caramente da parte mia.
Ho Ietto ! SUO Memorandum che ti rimando. In generale mi
pare molto assennato. solo discutibile se gì014' che; la praelama-
vSonc dei Retino è'iiraMa preceda o susseguiti l'adesione del He-
montei A me seuibrerebbe preferibile che precedesse, per le ragioni
'che t'ho gin dette, e clic spiegherei più ampiameul se l'auaiùfat
lettori italiani non mi chiudesse la bocca
Hai udito Manin. Io credo corf lini, e eredo fermamente che .nessun popolo italiano debba muoversi, quando non abbia la ntàmb