Rassegna storica del Risorgimento

FORESTI ELEUTERIO FELICE ; PALLAVICINO TRIVULZIO GIORGIO GUIDO
anno <1928>   pagina <35>
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ti fondatore deìla tòoektà nassionaio 3è
tere la discordia nel campo liberale. Se noi ci dividiamo nelle pire-seirtdi congiunture gli uni combattendo,; gli altri difendendo il ministero - - sìam perduti ! I Clericali, -eìiesì pepavano alla batta­glia parlamentare, compatti e (lisci pi ina tassimi, otterranno una l'abile vittoria, e noi lamenteremo, ma troppo tardi, la. nostra cecità te la nostra dax'pocaggine*
Io voterò cóli Ministri, purché i ministri vadano avanti, o almeno, se ciò l'osse impossibile in questo momento,... non indie­treggino, A questi, patti, io sarò ministeriale, ma solo a quo/tUipata
Anna e Nini ti dicono dolcissime cose .-= io: (tfanbraeeio col so. lito vivissimo affetto.
Il tno PALLA VICINO Torino 3 Dicembre 1857.
Amico Car.mo:
Ho riveduto con piacere il simpatico Frapolli. il quale mi parlò del noto affare; ma non mi fu possìbile accettare le sue proposte, lienchè.seducenti, per una ragione che non ammette replica,: io non potrei fare le occorrenti anticipassioni per mancanza di mezzi, non ho danaro disponibile, né molto né poco.
5pi convennero in casa miaJ. principali membri della Società Nazionale Italiana che hanno stanza in Torino. Essi nominarono un Presidente (Giorgio Pallavicino), un Segretario (Giuseppe La Fari, nà) ed un cassiere (il sig. Cora, negoziante" torinese). Ora-la Società "4' costituita definitivamente'ciiira nostra sia'il diffonderla in ogni angolo d'Italia. .
Domani, si riapre la Camera, e noi riprenderemo la veriflcasàone dei potéri, dalla quale emergeranno senza dubbio gravissime diffi­colta, di cui i partiti approdi reranno per combattersi a Vicenda. Eccoci di nuovo ai bei tempi de' Guelfi e de' Ghibellini. E se i li­berali non imiteranno i loro avversari, combattendo stretti in fa­lange, saranno facilmente sconfìtti nell'imminente battaglia. Dio voglia che lo spirito dì parte e l'ambizione personale non introdu­cano la discordia nel nostro campo ! Se ci dividiamo, siamo perduti. Noi avremo la sorte dell'antico Laocoonte stretto fra le spire di due serpenti e soffocato da quelli. I serpenti nostra si chiamano Vienna e Roma.