Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA ; GIURISDIZIONE
anno <1928>   pagina <43>
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B U ultima difesa I delle leggi di giurisdizione in Toscana
Le vicende del contrasto con Roma per un Concordato abo-litivo delle leggi di giurisdizione.
1. L'opinione di due avversari sulla politica ecclesiastica del Governo granducale. 2. I precedenti del contrasto con la Curia romana: la Convenzione del 185.1 con la Santa Sedie ;é ;!' BtoMM Sconcordati nel i8Sé.L'- 3. I negoziati per .ulteriori accordi nel 1856-57; la fiota del 25 giugno, -origine del dissidio. 4. L'arcivescovo di Pisa contro le leggi leopoldine e la reazione del Governo ; la protesta del cardinale j Còrsi al Granduca. 5. La Santa Sede disposta a riprendere i nego­ziala /pei? un accomodamento totale ; rifiuto del JGoverncr ifescano e dispiacere del Papa.
Gli ultimi anni del Granducato ài Toscana furono rappresenta­ti, e/ìosono ancora-, come una trista vicenda di fiacchezza politicale di viltà, .sintomo premonitore dello sfacelo che doveva, cogliere uno Stato 'VitQ floridamente per secoli e destinato a sparire all'im­provviso pei* tma larva di rivoluzione incruenta. Il fatto in se inespli­cabile e (juasi misterioso fu giustificato dagli uomini che assun sero il potére e dagli storici che di essi esaltarono l'azione, come con­seguenza di quello stato di fiacchezza di viltà. Ma non tutto era vero. L'agonìzaitite Granducato ebbe i suoi momenti dì energica rea­zione contro invadenze esteriori e ne provò gli effetti soprattutto la Curia romana; ma, per diversi motivi, mentre tacque il Governo nato dalla rivoluzione, pur avendo Otto mano i documenti, appena vi accennò con reticenti accenni, per non tradire la sua coscienza di cattolico, il primo ministro di Leopoldo TT, quando avrebbe potuto farsene un vanto.