Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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288
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Forse Imi ragione nella tua censura al mio modo di scrivere,.* ma certo poi hai interiBBinia ragione nel dirmi sempre ciò ohe pensi : questo è un debito d'amicizia, e la sincerità d'ira amico non dispiace mai, bensì anzi reca piacere. Qui il mio libra de' Doveri degli uomini ha fatto più impressione buona ohe cattava. Da gente d'ogni fatta, ed anche da molta gioventuV me n'è stato parlato, non solo con approvazione, ina potrei dire con 'ammirazione. È per altro sommamente spiaciuto alla fazione irreligiosa. Mi scrissero lettere anonime ingiuriose, trattandomi di fariseo, d'apostata dalla sana filosofìa, la quale, dicono que' miseri, non dee legarsi cion credenze cristiane. Poveretti! s'immaginano darmi soggezione o paura, ed insegnarmi in qnal guisa io debba pensare ed ope-ItM per avere la bella fortuna d'essere applaudito da loro. Per quanto nel loro basso crocchi etto si vadano gonfiando, essi non sono e non saranno mai i rappresentanti dell'opinione pubblica, e molto meno i rappresentanti della filosofìa. E per quanto abbiano l'impudenza- di dire che Silvio, perchè va in Chiesa e non paga tributo alla volgare idrofobia contro i Nobili e contro i Gesuiti, ha apostatato, siccome non ò Vera questa pretesa apostasia, poco m'importano i deboli fulmini dì quella bianca fazione. I demagoghi e gli atei non furono mai gente a cui m'affratellassi ; li considerai anzi sempre come bugiardi araldi del vero :e del giusto. Tenendomi fuori della loro schiera, fo ciò che feci sempre, ciò ch'io faceva anche prima d'avere studiato profondamente la religione e cPessere giunto alle convinzioni religiose che ho. Tu sai tutto questo, mio buon Pietro, e sai inoltrai- che pare a Milano coloro coi quali1 le circostanze mi poserò in maggior relazione erano della classe -nobile, senza nò eh' io ne fraessi vanf uè ch'io avessi la sciocchezza :L> prezzare gli altri perchè '0. razze oscure' come la mi,.
Conseguenza del mio libretto de'.'Jveri fu il bel proponimento di quella brava gente di fischiare con forte impegno il Gorradino. Questa tragedia ha l suol difetti, ma tu, che non sei de' più facili ad accontentarti ed altri pure schietti e severi, l'avevate giudicata d'esito presumibilmente assai felice. Tu, mio caro, le augaravi nnolenne, trionfo,
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parla qui 11 Pellico di un giudi aio del Santa Bona strilo siale del suo libretto t So lt è gìtidliiw del Sani fiosa si accordava con quello di Paolo Go sto che giudicava 1 Doveri an fonon MWjj, e sareldùj- quattro volto miglioro se il suo stile avesse più bel colore, pììi grazia e piti efficacia* H Pellico scrivo a piccali membri, a non lega bene i jjenBiosi, ToA :ha riuohezza di modi ; non varietà e uossona eleganza, (SfìJ*. Pi Pos-ra,, Zittiti: al .coniò L MàtM,- Bcr lega, Zanichelli 3Ì890, pn, 7*.