Rassegna storica del Risorgimento

TOSCANA ; GIURISDIZIONE
anno <1928>   pagina <49>
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L Ia Santa Sede non dimostrò alenila fretta 'di jsontiuuare le trattative, percM ; ,; evidente e la ssofPiij ! " iberno granr ducale intendeva di dare all'affare non era di sua soddisfazione. In* tanto fsopraggiungeva un fatto nuove" che voluto o no dalla Guria di Roma =- s.embraya provocato apposta per indurre il Governo a più miti consigli. Il fatto nuovo consisteva nel porre I':afatrita; laica dì ironte ad un provvedimento dell'autorità ecclesiastica, di conten'ùto più, ampio dèi puniti -lai. :diseussioii
iNel novembre, il cardinale Corsi, arcivescovo di Pisa, procedeva nei BR. Spedali riuniti di quella alla nomina della Superiora, delle Oblaie itmate all'assistenza degli infermi ed emanava dispo­sizioni pei*: paterna disciplina religiosa e morale degli stessi 'Spe­dali, mettendosi in conflitto col Gommissario governativo. JS, ciò egli dichiarava di essere autorizzato dà tjnia circolare del cardinale Antonelli, segretario di tato di Sua Santità, di cui nessuna notizia era pervenuta al Governo. In altri termini, ciò che questo si rifiutava di consentire per i Conservatori, l'arcivescovo di Pisa applicava*] bitraiiamente agli Spedali, istituti ifèi quali anche sneno era tolle­rata l'ingerenza dell'autorità ecclesiastica.
Fu sollecitato immediatamente l'intervento dell'Internunzib apostolico, perchè il dissidio potesse comporsi, senza ricorrere alle vie diplomatiche. E nello stesso tempo fu invitato il Ministro tosca­no-a Roma a tener dietro all'andamento di un affare, nel quale è cottiti interessata l'autoritari questi; . governo .
La condotta del Ministro toscano a Roma, marchese Bargagli, non fu in verità troppo abile. Mentre il card. Antonelli, col consueto metodo dilatorio, diceva di aspettare più. precisi ragguagli dal Nun­zio, il Bargagli (lett. dèi 18 noveiKbré) si faceva un merito di aver profittato dell'occasione per bene imprimere tìÈÈa mente tanto del cardi, jàMtenelLi che di mons. Berardi. la giusta idea di questi soda­lizi ospitalieri, esclusiva creazione del (S-òvemo e ai quali non è ap­plicabile quanto possa essere' stato"coocòì'tiato per i Conservatori di Toscana *J Égli cioè dava pel*1 accettati dal overn;Q< neà. qnestiome dei Conservatori quei punti proposti' dalla Santa Sede che invece arano stati recisamente rifiutati. Mèfjuivoco deX diplomatico toscano, l'u subito messo a profitto dalla Segreterìa pontificia. In una ses­sione tenuta dal Bargagli con mons. Berardi H 23 novembre, que­st'ultimo esprimeva' il parere che, secoùdo pi rapporto doll'Internun-'40, le famiglie ospitaliere Sjpmaaà dicnersi comprese nella cate-
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