Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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289
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Un éèwivMo- 4-mmmiti, ira Mmù Pdtkòi ecc. -28
ed invece fu a, grande, tonto condotta Ino ai fine a urla frequenti e sonori fischi, a cui dura 'maggioro .accantonilo;lo -sfòrzo del'sesto del pubblico per farli tacere Io stetti, in teatro i due primi atti, e poi -cedendo che non v'era più da sperare alcun freno nella cabala, me n'andai; a risa delia Contessa di Santarosaj1 ove c'erano parecchi. Élla non tijK per buona sorte potuto andare a teatro. Stupirono vedendomi e pi'"1 udendomi annunciare traniinillanieute il mio fiasco. Andai quindi 44 annunciarlo alla Marchesa Q-na.sco:. IÉ ntìa calma non era osinipiife èia ;pen;de -dal min naturai: ;e ingrassf il Cftelo di- questo dono. L'uomo ;cfè s'agita dà sempre troppa importanza m cose da nulla. il giorno dopo* lèttere anonime, già. s'intende : questo è uàiò dei gentili uaì dell' ingégno nel nostro paesueolo. Boba da ridere : consigli, Contumelie e persino minacce da assassìni. Bada, amico diletto, a non arrabbiarti di queste buffonate. Tn vedrai che non significano nulla. luifll-tre sii persuaso, circa il Corradino, che se non fosse stata tragedia difettosa, se avesse avuto un andamento pia, caldo, si sarebbe impadronita, dejgl antù, siccome fece m'Èornviamjfco, ed aVrèlfbFfelitt gli avversarli a tacersi alquanto prima sera, , tacersi affiÉb la <iJ conda e la terzi per dar luogo al trionfante ;imìpéfco' deK applausi.
Addio, arp Sta? sano. L'altro É vidi tua éflrclla a passo con tuo- cognato. Stanno, tutti bene- Oggi vado a aderii. Addio.
il Whg*. Ifc, Pietro M Bantarosa
Wanesia
B ùm giorni dopo, coU'auuno madera dominato cluH' iiupi'* ione (H ;qttell?avveijmicnta e da quella fermai ÓÉ Mr-jloo sejjfaetfa alfe twwitfèsss di Bene vello la lettera che no già avuto occasione dì eitaiOj e ìiella qttaJ 'talamo, icosi dire* l'eco fi. quei pensieri e di quei: laxftóiifc Ou ine i'eproehe mes tmmsm religieuse li Tea. ljgn q .i5ai vee dea peraouues de la unblosaé. Qa M'MpÉKGg de segagner gestirne tles bfcffvea gens en elian-géat? te eoudalte. Qù'ils sciti' enfant* me avattb;m.a eaptrvi. memo gnaucl p iftyais :i.enseux cbaxigeuurats pift/iques en Itale, ai-jé jamais irateraisé atfee les démagogneslf' :K(ffl,i.am! Ils split
M~m Vedova di antòrre e mrtdre di Teodoro, di oai rodi un cenno nella
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