Rassegna storica del Risorgimento
MARINA
anno
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1928
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pagina
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57
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preteso di metter da, parte gli stessi accordi del 1854 e di non far conto delle intelligenze prese feol consigliere Bologna, dichiarando di non voler fare innovazioni e di voler lasciare ai vescovi la sóla ingerenza :<É possono esercitare per raesso dei confessori ordinari B straordinaria
Questa situazione continuava mpns. Franchi mentre metteva in imbarazzo i vescovi, creava conflitti eoli*autorità, .ci vile.; come provava il caso dell'arcivescovo, di Pisa. E perciò il Papa, secondo che era stato riconosciuto e proclamato col jrtno articol cML Concordato del 1851, gli aveva ordinato di manifestare al Governo medesimo la precisa necessità di un pronto accomodamento delle cose ecclesiastiche nel Granducato e la ferma sua volontà die un tale accomodamento versi sopra tutti.ì punti, che trovatasi in opposizione o divergenza fra le leggi della Chiesa e facile dello Stato . Si desiderava, cioè, come ne era stato fatto cenno nel proemio del Concordato (inaspettata conseguenza 9? un innocente av- verbìO'!)! un accomodamento instale, la cui necessità veniva ogni giorno più addimostrata dai vari conflitti che andavano suscitandosi fra i due supremi Poteri e dagli ardentissimi voti espressi dal-PISpiscopato toscano. E oekcij1 Santo Padre nutriva speranza di udire quanto prima inviata a Roma persona munita di pieni poteri dalla prelodata Altezza Sua per trattare fi desiderato accomodamento (1). .
La questione era così completamente spostata o, se vogliamo essere più precisi, veniva estesa in maniera da coinvolgere, con i partiGO-iari e secondari punti, donde le trattative si erano mosse, tutto-Io spinoso e difficile problema dei rapporti tra lo Stato e la Chiesa, quali si erano venuti teermfeando da secoli. La legislazione ecclesiastica del Granducato infatti non era soltanto opera di Pietro Leopoldo ; ma si ricollegava, talvolta derivandone direttamente, a quella lasxvi;aa dai Principi medicei o sopravissuta al lontano regime repubblicano. In moliti/ casi non sii poteva neppure parlai di legge sanzionata in un testo; scritto* Hi perciò gli anticurialisti usavano appellarsi noti soltanto, alle leggi, ma anche alle consuetudini. La Santa Sedè chiedeva una revisione generale dalle fondamenta. Lo capi anche il Ministro Bargagli, al quale la nota, dell'Internunzìo fu comunicata. Il giudizio jsu questo documento - - egli scriveva il :?9 dicembre non può
ri) Ministero degli Affqrj esfeeri 185 Sfcot. 51 m, ttf.