Rassegna storica del Risorgimento

MARINA
anno <1928>   pagina <58>
immagine non disponibile

8
Antonio Panetto
essere che uno* quello cioè che si profitta dell'ardito pasjo del Cardi, naie Corsi per est'mdere là parziale questióne delle claustrali e con-r servatoli a tutta la materia delle pretese giurisclizianf canoniche per ISojÈzÉe la mano al governo e completare l'opera' del Concordato . ìaltjO1 *im è inaspettato - - soggiungeva - perchè mal si eta-ilSàto accennargli a tali desideri ; che anzi, lo stesso mona. Frauc'liii aela, tempo innanzi, convenuto con lui che nello ttp attuale delle cose non si potesse nemmen pensax, a fare altri paesi nella via del Con­cordato . Nessuno poteva disconoscere che l'attuale momento è pia contrarlo che non fosse il 1851 a poter parlare in Toscana di novità ili materia ecclesiastica . Oonchiudeva il Bargagli, ricordando clic, allorché si strinsero i noti accordi con la,Santa Sede, si restò intesi che i punti non contemplati rimanessero -in* 'osservanza ed intatti secondo la pratica, osservanza di cui oggi più che; mM si fa sentire necessario ed indispensabile 31 rispètti: (1).
Eia risposta Inviata aH'Internuitzio il 6 gennaio 1858, sebbene sot-toséria dal Ministro degli Affari Esteri, esprimeva anche il pensie­ro del Granduca, degli ordini del quale lo stesso Ministro si diceva semplice esecutore. Riaffermati i sensi di filiale devozione del Sovrano verafanto Padre e la buona colonia onde lo stesso Sovrano era animato nel soddisfare i desideri del Pontefice, la leliera notawa che tali buone disposizioni avevano un limite negli interessi e nei dove­ri della sovranità che S. A, I e B. il Granduca ha pur comuni con Sua Santità e che debbono far sottoporre, particolarmente nei tempi che corrono, la scelta di ogni misura alle considerazioni di Stato, di; opportunità politica e di vigilanza contro le cause, qualunque potes­sero essere, di' agitazioni e disòrdini . E continuava:
.... S. A. I. R. il Granduca* giudice supremo delle condizioni del paese ove regna, non ha creduto ravvisare quest'epoca, né in generale né in particolare, per recenti dispiacevoli emergenze, opportuna per riprendere le trattative,cui accennava la Nota di monsignor Internunzio ed ha ordinato, al sottoscritto di declinare l'invito; .al'iuvitì a Roma d'un plenipotenziario toscano, esprimendo, la Sua Sovrana volontà di aste­nersi, secondo il diritto e la latìtucline che si è riserbata, dal" far rias­sumere adesso negoziazioni su tal materia. S. A. I. E., confida e con? sull'appoggio e sulla cooperarono efficace della Santa Sede in tutto ciò che e dettato rlall'interesse supremo di eonselpaie l'ordine e <i collare le agitazioni di natura contagiosa 3a qualùnque causa provengano, men-
(1) Ministero degli Affari esteri - 1857, Prot S8, n,