Rassegna storica del Risorgimento

1848-1849 ; MARINA
anno <1928>   pagina <61>
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popolo era lieto del suo Fitiiiulpe. Quanta B leggi leopoldiae* PÀ-ma .causa dell'agitazione politica, stallilo pei? essere intleraiaelite stracciate (1). OoiltìfO éite neiuiei uguiiluieui.e perniciosi ì .principi dovevano lottare incalzava dopo qualche settimana a proposito delle trattative del re: di Napoli per un Concordato 0on Kpma 'iu; i deinpcraUci e i regalisti, animati amendue da odio mortale contro il trono., ma-risolali di battere opposta via per distruggerlo. 1 democratici vanno direttamente allo scojo gridando : abbasso i Re j i regalisti procedono per ironia e levando troppo in alto la potenza regia, la rendono intoUerahiilleb e si studiano di cagionase­le Vertigini a ehi n;è rivestito. 1 democratici fanno il e dipendente lai popolo; i regalisti lo dicliiarano periuio indipendente da Dio; ma tanto l'assurda dipendenza degli uni, quanto Tempia indipen­denza degli altri, mettono capo alle rivoluzioni ( )*
Si disegnava intanto all'orizzonte il contrasto tra Firenze e Komà. al quale davano la prima spini il parere del Consiglio dei Ministri dell'aprile e la nota del giugno al doverno della Santa Sede. A secon­dale il movimento a favore del Concordato sembrò opportuna la pslto blicazione di un giornale," tanto più che, per confessione della stessa Armonia, in Toscana di liberta di stampa ce n'era abbaslmaay -Cosi naeque il figlio fflì Firenze, del quale è interessante conoscere la storia intima in eàròi che sì riferisce alle origini:.
Il tipografo Simone Birindelli gpi da qualche tempo dava 11 a luce in Firenze un periodico intitolato ?0' MoHc che trattava prevalentemente di argomenti ietfcera.il e di: l'éligione, non di polìtica, l'I 22 marzo 1857, il Birindelli, nella sua qualità di proprietario e di gerente responsabile deirAwwcpJ Si0co, chiedeva di essere autoriz­zato a sostituire a questo un nuovo periodico bisettimanale col titolo ti GigHò di Firenze, che avrebbe svolto il commendevole programma di crescere nel popolò il rispetto alla religione e all'autójta: mi­nate dai nemici del Trono e dell'Altare. Tn questo modo, come osser> vava in un suo rapporto il Delegato di (taerno-Jet quartiere.di San. Giovanni, il Birindelli, dando maggiore sviluppo alla sua attÌMi giornalistica, si proponeva di allargare anche il campo di azione con qualche sconfinamento nella politica. Ma i suoi precedènti erano otti­mi sotto tutti ;gfil -aspetti e, se non aveva un largOjlecnsQ3 era iierft;
(I) L'armonia del 29 aprile 1657. li Piomómèe m gli altri Stati italiani. fj TJ'Armonia del 13 maggio WR-.- J0. Concordato napolitano.