Rassegna storica del Risorgimento
1848-1849 ; MARINA
anno
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1928
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pagina
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74
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74 Antonio PwtwTla
Le parole forti usate dal Papa (dovere da pinete sua. di anate-mizzare la ptibblìGaMCÉe. obbligo, nel raitdtàfta di non macchiarsi là coscienza con tal silènzio; iirdpjpo;irfcu.in>ì sono, di per sé eloquenti a dimostrare quanto Pio IX fosse rimasto amareggiato da quella inopportuna rievocazione apologetica delle leggi giurisdizionali del primo Leopoldo, che invano qualche settimana avanti, aveva sperato di annullare, in fq-tto o in parte, con un nuovo Concordaci Del dispiacere provato dal Papa parlava, il giorno successivo;, al Bargagli il cardinale Antonella, informandolo che 1' Internunzio avrebbe agito presso il Governo e che il Pontefice aveva dato ordine di sottoporre la dispensa della Biblioteca Civile all'esame della ttgregazione dell'Indice (1).
La protesta papale poneva il Governo toscano in una situazione imbarazzante. Se il Pontefice avesse fatto distinzione tra i prìncipi sostenuti nelle pagine introduttive dell'Apologia e il contenuto vero e proprio del libro, .ohe ripubblicava senza commenti là prefazione alla Storia dell'Assemblea dei Vescovi toscani e le leggi leopoldine, il pretesto per una condanna non era difficile trovarlo. Se non che, il biasimo del Papa si estendeva a tutta la pubblicazione (ed era logico che vi si estendesse) ; ma come poteva il Governo condannare uno scritto redatto e starnigli' nfltcaàlmente per ordine del granduca Leopoldo I e rinnegale leggi tuttora jgenti, da esso difese poco innanzi di fronte alla stessa Curia romana?
Granduca éj Governo si videro messi in serio impaccio. H Bal-dasseroni scrìveva al Granduca il 6 marzo : Circa il disgraziato affare che ha rapporto al nuovo Giornale, non ho avuto ancora replica alle fiduciali manifestazioni di biasimo fatte fare al marchese Ridolfi : è deplorabile la cecità di alcuni di quei Signori e la-malizia d'altri che creano imbarazzi e noie senza oggetto. Ma devo permettermi avvertire come non sarebbe esatto il supporre una lacuna nella vegKante legislazione della stampa, giacché le leggi del 1848 e del 1852 sono sempre in vigore (2).
(1) Ministero degli Affari esteri Filza 2540, m 73* Ì'Ajologia fu effettivamente condannala dalla Congregazione GteÉ'feflitìé. eoa decreto' d'el 26 aprile 1858. VediRsusOH H., Der Index der verbotenen Bticher - Bonn, 1835, Band II, Abtheifc M, >... Mi, dove c'è anche un cenno delle pole-micne seguite.
(2) Carte Bianohi Ricasoli - Busta E, ins. K, n. 2.