Rassegna storica del Risorgimento
ARCHIVI ; TORINO
anno
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1928
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pagina
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87
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Avendo dovuto rimarcarsi che il gìsnale pieinoniesa 4* Armonia non cura altrinjÉntìi i Riguardi di prudenza Stivile, che per le nostre lèggi formano tra noi condizioni alla stampa periodica, questo Ministero; venuto nella determinazione- M mkìbmw la ìùtrudiMioné e. cii'colazioiie nel: Granducato (1).
Stupire dellM rinoma : allegri mulinanti, della stampa liDeraie iiuÈiemonte. : Olii- me caedìsr ,. si llfWf Mlé e.ìi*o, se non arava fatto altro che difendere 31 Granduca ed giocare i suoi ministri? ;rjoi abbiamo parlato dei ministri di1 Mrenze con nn rispetto infìaMaìmente maggiore di iÉK portiamo, ai ministri nostra , e ciò per due ragioni : n la perchè la *sponsabilità dei Governo della Toscana ascende fino al Granduca m virtù delle leggi fondamentali MM Stato, laddove, in conseguenza delle medesime, i ministri sono unicamente respmsahili diljBiò che avviene in Pie-monte: 2" perchè noi non abbiamo nessun diritto di contribuire alla vita o alla morte1" del presente Ministero di Firenze, e all'opposto;* per la libertà della -stamjpa eie regna negli Stati Sardi, per Popi-' nione pubblica che vi rbminà regina, per consentimento medesimo de' ministpi, possiamo e dobbiamo giudicarli, smascherarli, farli edere al popolo quali sono, adoperarci per via della-stampa, alfine di eccellerà rne la caduta, se riputiamo, come riputiamo di fatto, la loro vita politica nn danno della religione e della patria. Questo per* chiudere la bocca di coloro che li incolpano di essere più m'ode- rati verso i governi stranieri, massime conservatori, eJhe verso quello piemontese. lì nostro governo ci dà. un diritto che i governi forastieri, massime conservatori, non ci accordano e noi profittiamo di quel diritto, adoperando in casa nostra un linguaggio che le ragioni di famiglia consentono e che non direbbe bene in casa altrui . Casistica di nuovo conio ete,- ftome avviene nei ragazzi discoli, assumeva a regola di condottai non una norma interna fissa 1 'e valida in tutte le circostanze, ma il grado di reazione esterna e i rapporti di 'parentela o di convivenza civile. Dopo aver confessati, senza arrossire, questi elastici principi morali, il giornale, tornando alla proibizione, finiva col rallegrarsene, imperocché ci è prova che le dottrine da noi propugnate in sostegno della liberta e del. l'indipendenza della Chiesa cattolica, erano benissimo accolte in Toscana e poco radicate le leggi leopoldine, se per un verso repu-
(I) Ministero dell'Interno - MSB,, rot tur. 3, n.. 65