Rassegna storica del Risorgimento

ARCHIVI ; TORINO
anno <1928>   pagina <88>
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Antonio Pan fila
tavolisi bisognevoli d'una nuova apologià e per 1? altro verso le mcttièyiai ÌTL pericolo il pacato giudizio d'un povero giornale It monia veni vai COSÌ ad ammettere che il (governo grand nenie peuco-1 lasse dalla parte degli apologtstè ' ma, non volendo peccare dii pessimismo, inclinava poi a credere rche quel Ministero deside­rando proprio aggiustare le cose religiose del Crianducato, pretenda che- uon se ne parli per ora e stimi il segreto la pjpiraa . flp? iòì- nere buoni accordi. Per certo i ministri del Granduca sarebbero indegni di Ini e del suo popolo se non seguissero l'esempio lumihrso di molti Stali cattolici ed acattolici, che con ampli Concordata resero alla Chiesa la sua libertli?;- se non secondassero lo slancio di viva fede e di reverente ossequio con che; e Sovrano e popolo accla­mavano in Toscana alla venuta del S. Padre Pio IX ; se finalmente non sentissero il bisogno o meglio la necessità che i principii di .ordine e di stabilità si sostituiscano a quelli di dissoluzione e scora-' piglio, che agitano frequentemente la vita sociale .
Dne fatti, secondo VArmonm, facevano sperare che le leggi ieopoldine sarebbero state abrogate. 1 il. processo contro gli. editori della Bibìioteoa Vivile. Sacerdoti e laici, come ben era da aspet­tarsi, fremevano a tale ardimento e a tanta empietà. Le persone anche più affezionate al B. Trono sospettarono assai della rettitu­dine di pensiero di que' che mostrano di favorire il Sovrano, aggiu­dicandogli diritti che in realtà non possiedete Lo stesso Governo non era potuto restare indifferente e, dopo aver sospeso la conti­nuazione del detto lavoro e proibito di parlare delle leggi vigenti in Toscana, aveva sottoposto a processo gli scrittori, dell' Apologia. 2 la ristampa a Firenze della bolla di Pio TV Auctorem Mei nella quale sono solennemente condannati i principii del Sinodo di Pistoia, donde muovevano le leggi Ieopoldine. La pubblicità data a Firenze a questa bolla lasciava sperare che il Governo, non potendo oramai ignorare la verità, fosse per uniformarsi alle regole del cattolicismo, facendo cessare un gravissimo scandalo, che avrebbe potuto riuscir fatale allo stesso Governo CI).
a. Mia le speranze dell'Armonia erano fondate sulla sabbia. Essa ignorava che il processo contro; gp autori dell' Apologia si
(1) L'Armonia dèi 31 marzo 1858, Le leggi Ieopoldine ;' rArmonifl. proibita in Toscana,