Rassegna storica del Risorgimento

MILANO ; MUSEI
anno <1928>   pagina <90>
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AMtaiio Ignuditi
ccmaidcnrarsi. OHM pe*n personale del .traduttore e eonmjiqne l'ap­provazione prescrìtta era necessaria pei' garantire ddl'autenticità e esattela della medesima. L'Alberi obiettò non poter sussistere: ftt ! dubbio clie la traduzione fosse opera del Kicasoli, perchè essa era la copia della traduzione datasi in luce a Roma dalla stessa Stam­peria Camerale . TI proto dichiaro die la commissione gli era stata data dal Mannelli, editore di libri di religione, con ordine di fiajn-pare in fretta. Non gli fri consegualo un manoscritto, ma delle carie staccate da un libro: ed anche per questo non aveva pensato potesse occorrere l'approvazione dell'autorità ecclesiastica. Del li* 00 còpie stampate, 400, destinate al Ricasoli. portava.no dietì'O il frontespizio l'indicazione ebe erano fatte a spese di quest'ultimo, le al trefOf'j senza questa dichiarazione, servirono*al Mannelli per iQ; Smerdo>j
Il 13 aprile, il Tribunale, ammesso il fatto, ma riconosciuto che l'Alberi non aveva avuto animo di trasgredire alla lègge, dichiarò non farsi luogo a procedere (1).
Cosi anche quest'altro episodio, pur senza conseguenze gravi (come sarebbe stato possibile condannare chi aveva agito in buona fede, mentre il vero reo era imperseguibile?), confermava il deliba-, rato proposito del Governo di non dar tregua agli avversari delle leggi di giurisdizione. Ma la lotta, non era finita ancora,
4. L'Apologia., come s'è visto, aveva fatto bersaglio speciale dei suoi strali i Gesuiti, che era.no da poco ricomparsi in Firenze dopo la soppressione Leopoldina e aveva preso stanza nel palazzo detto dello Strozzino in Piazza delle Cipolle (l'attuale Piazza Strozzi), donde il nomignolo di Padri delle Cipolle . (2). Ohe essi avessero inane, in qualche modo, nella pubblicazione del Giglio dt Firenze, come si diceva nella stessa Apologia, non era impro­babile, se si pone mente alla risposta di quel giornale che rivelava un certo fastìdio per il sospetto manifestato dagli avversari e a quél console toscano a Tripoli, che, offrendo liberalmente il suo denaro per la pubblicazione del Giglio, dava l'impressione di essere I-in Un prestanome che nn volontario sovventore.
(1) li. Pitoèttifà eli Mirtee -. 1858. prucèSsc 29
(2) Sul ritorno del' ,ti.fóa a, 1-tìtòè ò sul loro insediamenlìo; nel palazzo .defò. .Sfcrozsano * si vecla-P, PIETRO GALLETTI,, Memorie Stori­che Jofc0*no al P. Luigi Bicasoli e ali Compagnia di Gesù in Toscana -rfe>~, Giaehe; 1003, Pp, IH? e: iseggr