Rassegna storica del Risorgimento

MILANO ; MUSEI
anno <1928>   pagina <91>
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Ma fosse o no fondato il sospetto, certo e cilie i gesuiti avevano una parte principalissima nella propaganda antìginrisdizionalista- e in. tutto il movimento segreto, clic tendeva a porre 11 clero in con­trasto col Governo. E per aprire gli occhi quest'ultimo non aveva, a.spettato le rivelacioni contenute nell''Apologia.
Fin dal 28 settembre 1857, il Landucci scriveva al Granduca, accennando alla gravita di una lettera del P. Ricasoli a D. Caligari di Genova, la quale avrebbe dovuto persuadere il Bovrano della necessità di prevenire le conseguenze delle tenebrose pratiche di questi Signori, che purtroppo dimostrano non aver variato quelle - tendenze che li resero intollerabili nel secolo passato a tutti i Governi civili. dell'Europa. I
H Governo, fortemente preoccupato, non aveva risparmiato indagini per scoprire gli occulti propositi dei Padri della Com­pagnia, ricorrendo al sistema non certo lodevole, ma largamente praticato dai regimi assolutisti, di violare - il segreto della corri­spondenza privata. Il Landucci infatti continua:
Dalle lepere. raccolte in quasi un mese resulta :come la famiglia Gesuitica stanziata in Toscana cerchi acquistar ricchezze, influenzando le Persone pie e disposte a fare legati in prò della Chiesa. La nota delle persone che alimentano il giornale del Giglio colle loro scrit­ture mette in prima sede i due Padri Ricasoli e Franto, per cui può fondatamente ritenersi ch'essi ne siano l'anima e che v'ispirino quel colore che se non altro serve à tenere in sospensione gli animi ed a far credere che solo le forme di libero governo riescono a salvare la societèr dal giogo ecclesiastico nelle materie civili.
Alle "quali due gravissime accuse, che mi sembrano bastantemente provate, un'altra ne aggiunge quest'ultimo lettera,, .quella ciftè di cer­cate di crearsi un Partito, nel clero., che serva ai loro propositi, osteg­giando V arcivescovo e dando forza al partito Pedrolliano. che non 1Javrebbe, ove il predetto Arcivescovo potesse trarre a sé quel partito acefalo, di cui la Reverenda. Compagnia cerca farsi capo.
Alla mia povera mtìtìte- senlbi> che mai si siano adunati tanti ele­menti pet persuadere l'adozione età una pronta misura governativa, ohe serva ad assicurar icontemporaneamenta la. quiete delle famiglio, a togliere gl'intorni dissidi politici e a garantire il buon andamento di questfArcidiocesi, lasciando al suo nuovo Arcivescovo quella piena liberta, d'azione che la predetta iyompagnia cercherebbe di torgu.
E questa;, misura sfr "trova hella, ifacflltft iche ha la Pulizia, di allon­tanare dallo Stato qualunque' forestiere, senza essere tìbbli erata a dedurre le cause, per cui un ordine che allontanasse dal Granducato tutti i Gesuiti di non origine Toscana, sarebbe legale, ordinario e non suscettibile di osservazione. TQI lo crederei necessario e l'adotterei, ma