Rassegna storica del Risorgimento

PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno <1915>   pagina <293>
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Un éfaticmto mmiìofzfà (QUI Stima Pellico, eco, MÌ
professa. , la .m'olnugliose il Iwuttò *iW non; dovesse subito rte partire.
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Sriif'ttto èiifc sta inediocteiMìUtà. Ai JùiobìU ómo ii éifa OMK, Fiam di SmiaìWQi
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OhtjLOlhil Pellico non aveva molto eia rallegrarsi ie sua salute:j A; smesso, comàbbìam visto, si lamentava cen l'amico de' suoi affienii eli jitstG., die lo lasciavano- talvolta abbattute) e sfo­gliato, tanto da sentir avvertaji 'JÌE uègitf. ititta e"'tìa fargli, pro-trarre di giorno in giorno le lettere agli amici. Ma erano abbat­timenti momentanei, dopo i quali la naturale mitezza Sei suo ca­rattere, e il conforto grande: di una fede purissima V ìseasb ottimismo delBanimo suo, risollevavano le sue energie è gli per­mettevano di è.óiririrtare efficacemente mM' gii- alti-i con scritti ispirati eia quella sana ematica, nloson Sto-informa, tra le altre, tutta- la lederà cìt cpÉv
Vigila Barolo, 81 ttgoxta 34.
Pietre. n*o>
Si, caro, i buoi rito prò veri erano prìi elie perdonabili, ed io pure mi voglio mafe di serjvéxti cetì df iado, e pép dj ;tottservarmi, mal­grado dà, tutta la tua indulger; e: la tua amicizia. Non so perdita fi tempo fugga sempre COSÌ,. aeBsja É-me w>0ml> E0. uu brutto vizio l'avvezzarsi tanto jit riposo. fam volta io serifirsBa più volentieri ora ascolta, i mici dolarucci (li; c0) le mie smorfie di respirazione* e" ini par sempre, plie aia meglio riposarsi ancora un poco sino a damiate ; o poi tutti i. di così*, Non già oli'io mi stia afflitto affatto iit asity r,m.a lascio adunare le lettere a: :eu :ui',;è" debito rispondere, e soddisfaccio ora a all'uno ora a quell'altro f tua quando ho schiccherata mia lettera,
'* XI vignaiolo, df casa Santa JXosa.
* Teodoro di Santa Uosa, tiglio di Santone e fingine di Fletto, al finale il Gioberti scrìveva le belle lettere Che G. MASSARI (/tawrtfi Uogrnjtot fiqarteggio di VÌMtm*0 Gioberti, Torino, Botta, 1860) ci ha fatto conoscere.