Rassegna storica del Risorgimento

anno <1928>   pagina <97>
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L'ultima <lifena delle lefftfi di gitorisiz-fone in Toscmm 97
che aveva tentato di gudagnaii'o alla sua causa, La lotttót in sostanza, biasimava i novatori che, col pretesto di aumentare Pan. tyritft episcopale Pel* renderla indipendente da Roma, effettivamente la diminuivano, facendola dipendere da mi'antorità estranea, cioè quella civile. I commenti dell'Amo ma si possono immaginare. Le condizioni della Ohiesa toscana dai tempi del grande arcivescovo erano peggiorate proprio a causa della legislazione antiecclesiastica che aveva infettate le crescenti generazioni. Ora il sogno dei KbeJ. tini , fautori di quelle leggi, era di distruggere la gerarchia eccle­siastica eoEo scopo dj distruggere la stessa religione (1).
Intanto' lèdeva l flice una nuova pubblicazione, che aveva tutta l'apparenza di essere un supplemento all'ApoZoo'ia e conteneva i documenti leopoldini relativi alla soppressione dei Gesuiti (2)-Oggetto della pubblicazione dichiarava il compilatore nascosto sotto il falso nome di Filopatride era quello di far cono­scere come la presenza dei Gesuiti in Toscana fosse un fatto ille­gale, illecito e intollerabile. Dacché essi erano stati espulsi, non orano più potuti tornare ; ma negli ultimi tempi, con simulate vesti di pteti secolari si erano di nuovo introdotti in Firenze, ove in magnatizio,palagio vivono consorzialmente ed esercitano la gesui­tica professione . Seguivano accuse contro la loro attività fonien-tatrice di discussioni e intesa a impinguare la loro Casa, -Le ragioni che avevano motivato l'espulsione del P.', Franco facevano desiderare uguale trattamento per tutti i confratelli, perchè tutti avevano identiche vedute, interessi e direzione.
Questo per i Gesuiti. Nella seconda parte della Prefazione, l'opuscolo recava le ultime battute polemiche sulP Apologia, della quale non occorre dirlo faceva i maggiori encomi. I punti presi di mira erano due: la ritrattazione del Tanzini, pubblicata dalla Cvmltà Oattolicà e riprodotta dal Giglio, e la ristampa della bolla Auctorem fidei. Della ritrattazione diceva essere apocrifa o estorta in momenti calamitosi, perchè il Tanzini aveva professate sempre lfè medesime idee prima e dopo il 1800, come risultava dall'elogio
(1) L'Armonia; del 19 e 20 agosto" Ì858* Le leggi toscane contro la Chiesa descritte da mona. Martini.
(2) Documenti relativi alla soppressione dei Gesuiti! incettati o' sempre vigenti in Toscana, con una prammatica idi Leopoldo I intesa a perfezionare le sne riforme di disciplina ecclesiastica ora per la prima volta data alla luce *; Torino, 1858.
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