Rassegna storica del Risorgimento

BONAPARTE JER?ME NAPOL?ON
anno <1928>   pagina <104>
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nell'esilio in Inghilterra, o sotto il piombo degli sgherri borbonici, 0 trafitto da una zagaglia di barbaro all'estrema punta africana;... egli si spegneva a Roma con la propria famiglia ail/capezzale, mentre era accorso a stringergli la mano, già fredda nei momenti supremi, un re, che si chiamasi Umberto 1, ed era suo cognato....*.,
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Ottant'anni prima sui campi di Lipsia l'edificio napoleonico era
crollato e aveva travolto nella caduta parecchi troni, spazzando via
.anche quello del Regno di Vestfalia, che Girolamo, il jpfù giovane
Catello del pallido Córso , aveva ottenuto per la pace di Tilsit
il 18 agosto 1807.
M così incomineiava la vita dell'esule, che Girolamo insieme con la consorte, la principessa Caterina del Wurttemberg, dovette con­durre per decenni.
Dopo parecchie peregrinazioni, Girolamo ottenne dall'onnipo­tente Mettermeli, a condizione di conservare lo stretto incognito e di assumere il nome di conte di Harùz, il permesso di fissare la temporanea sna dimora, qui a 3rie
Vi giunse colla consorte nell'estate dèi X8ÌL4, e scese al Palazzo Romano, segnato allora col numero 1036 ed oggi col numero 19 di via della Sanità, sede della K? Pretura.
La principessa Caterina, nata nel 1783, era figlia del r del Wurttemberg. Queste nozze furono felicissime: la ragione di Stato le aveva concluse, l'affetto più vivo: e profondo le suggellò per ben ventinove anni, e vinsero, come giustamente osserva un suo biografo, la prova più difficile quella della sventura.
Quando nel 1814 la Santa Alleanza, riuscita distaccare la bionda, pallida ed insulsa Maria Luigia d'Ahsburgo da Napoleone, tentd pure insistentemente Ò3p3staccare ateriuà dallo sposo, la principessa scrisse al padre, che voleva imporle con larghi lusin­ghieri patti quella separazione, parecchie lettere nobilissime, dalle) quali traspare tutto l'affetto di sposa, tutta la dignità di donna, di cui Napoleone ebbe a dichiarare :
rfó<0ette princesse s'était inserite de ses propries mains dau* l'histoire (
B Girolamo, che ad essa fu sempre affezionate (basterà leggere
:.(*) Memoirea et correfcpondance de Rei Térdme et de la Reine Cathe­rine ; Paris, E. Denta" Bditeur, 1861-1866 - <? voi.