Rassegna storica del Risorgimento

1802 ; BOLOGNA
anno <1928>   pagina <110>
immagine non disponibile

110
Ymocsiwj t'UUìfc
palpitante carteggio, i nomi più grandi degli instancabili fattorie cementatori della nostra unità nazionale,
Ivel 1836 il principe venne Inviato a Luisburg a raggiungere fratello Girolamo ; ma in questa scuola militare il caratieres suo, la vivacità dei suoi sentimenti francesi, gli rendevano penoso e spesso pericoloso il contatto con la società di Stoccarda ;; e nel 840 si dimise dall'esercito wurttembergese.
Ammalatosi Girolamo jun. nel 1815, su proposta di Lionetto Oiprianl il padre lo affidò alle cure dei dottor Luigi Cario Farini, medico distintissimo, uno degli uomini che con gli scritti e col-l'opera più caldeggiò il novello ordine di cose in Italia
Quando il Fariui accompagnò l'infermo in viaggio nei paesi sardi il principe Napoleone si tenne in corrispondenza continua eèì'' medico romagnolo.
Queste lèttere, sempre sussultanti di patriottica ansia, rivelano nna certa dimestichezza con le cose d'allora: basta quella dei SS giugno, quando a Roma era riipiftro il 0tìnclav; per leggervi la viva­cità di sentimento patriottico l'insofferente arditezza del principe, che qui appare, come ben dièèj 1 Coniandini, a 2B? anni pei' le cose italiane al pari che per le franeéà, quello che poi fc sempre.
Il principe Napoleone, dopo nna breve sosta a Ginevra, visitò Londra, ove nel settembre 1846 conobbe Mazzini, li quale ebbe per il prìncipe sensi di amicizia e di stima, chiamandolo cospiratore .
Intanto il principe, fruendo di un'autorizzazione valida per tre mesi, passò a Parigi ; il Fariui allora medico primario ad Osimo negli Stati Pontifici, in provincia di Ancona, gli inviò una sua lunga petizione, perché, trovasse modo di farla presentpSS alle Camere Francesi, kélPìntento, che la Francia concorresse ad aiu­tare i popoli italiani ad instaurare la lètÉ e la nazionalità ita­liana.
La risposta del principe è notevole per assennatézza, per logica e per patriottico ffionsentimento ; dopo av<er detto, che' quello non era nò il momento, né-Ila forma per far ciò; che il Farina desiderava, continua testualmente;: . .. La discussione sull'Italia è mancata del tutto alla Camera dei depurati. De Lamartine solo ha detto abbastanza bene. fhiei*s è stato, nel falso. Ilo' cercato invano di mostrare loro i fatti e la verità ; quando il risultato non può ne tfeve essere altro che l'emancipazione italiana dall'Austria, vale >-, dire una guerra terribile contro questa potenza che bisognerà di-