Rassegna storica del Risorgimento

1802 ; BOLOGNA
anno <1928>   pagina <111>
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Il PHnaipQ Matyokwno e il noUro Risorgimento ìli
struggere, i più arditi non vogliono pi-endere la responsabilità di iiuili prcdmonLi*! .
E il 20 febbraio IStò egli scriveva ai Farmi: ..... Considero la lotta tra i popoli italiani e l'Austria coinè inevitabile ; voi agite dunque patriotticamente e saggiamente, armandovi ad oltranza j non per nulla Mettermeli manda 150.0U0 uomini in Lombardia ..
JQB la vasta e- vanatissiina. iCpltura che aveva,, e la vivacità e la prontezza dell'ingegno, M principe Napoleone non era uomo da potei' esser lasciato in disparte.
Di lui il Comandine .utee, òhe malgrado la sua impulsivilJàt, la sua irrefrenabile franchezza, egli aveva avuto un dall'Esilio, e man­tenute poi, in FraUMa e fuori, tali e tante relazioni politiche ed intellettuali, '.era stato talmente mescolato nei gruppi politici e a preferenza tra gli estremi aveva una tale inesauribile feeondia, e qualità così attraenti e suggestive di prontezza è di spiritò malgrado una certa altera consapevolezza era così schietto demo­cratico e così gran signore ed era tisicamente la riproduzione talmente parlante della testa e del caratteristico profilo e dei tipici gesti del grande suo zio, che sarebbe stato sempre din ogni ciicp-staaiESa di grave momento, un utile [gpttsigliere ed un felice Inter­prete della nuova potestà imperiale.
Tanta dignità fé ISgJe grado egli sentiva di non poterli portare senza cereare le occasioni, che maggi orméntte li giustificassero; e nei 1845 l'occasione si presentò colla guerra di Crimea, nella quale ebbe il comando della terza fra le cinque divisioni mandate a com­battere in Oriente, accanto agi* Inglesi e poi ai Piemontesi, contro i Bussi.
La guerra, nella quale il principe si era mostrato degno in tutto (lei bel nome che portava, suggellò nel 1855 l'alleanza del piccolo grande Piemonte con la Francia e l'Inghilterraf. fin d'allora il principe Napoleone divenne l'alleato di quella politica cavourianaj che doveva trovare in lui Un cosi fervente interprete e propugnatore.
Cavour conobbe il nostro Napoleone; nel 1852, quando visita Parigi,, ;e rimase simpaticamente colpito dallrdente suo amore per J? Atalia.
Dall'anno i.857 al 1861 essi mantennero un'intima, assidua cor­rispondenza : basta sfogliare nel libro del Gòmandìnì i documenti, per scorgere quanta fusione WMM di sentimenti, di propositi si renne compiendo, durante quei quatte anni eminènteiUente storici