Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIACOMO
anno <1928>   pagina <113>
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riprova ilelT affettuoso rispetto, ondo la principessa italiana eri* Circondata da suo mai-ito nella sua casa e nella sua corte.
Il secondo giudizio, luì si sente anche oggi talvolta ripetere, e quello, che Napoleone venisse in Italia per diventare sovrano della Toscana, o peÉ darla- a Napoleone III* che la voleva per sé.
Il Comandini in proposito offre uu docnnienio prezioso, uua lettera di Napoleone ili al nostro principe in data; 17 maggio 1851) : iu questa missiva gii comunica la visita ricevuta da 3SÌjpi Corsini, marchese di Laiatico, e dal Salvagnoli, ambedue toscani, ohe sug­gerivano all' iiuperatojsB', francese l'invio di un corpo di spedizione in Toscana.
11 Vayra (*i riprodusse poi una lettera del principe gj iWur, àetfMa.:3i9 maggio da Genova alla vigilia di partire pei- la Toscana ié-jplu quale lettera gli comunicava quanto segue: tf Dalle Infor­mazioni, che ricevo, il mio arrivarvi vi farà grande effetto, (inquie­terà anche l'Europa; farò bene tutto quanto abbisognerà per smen­tire ogni progetto di ambizione personale, ma occorrerebbe non solo una negoziazione politica ma una .affermazione ; quanto a me credo clie il meglio sia puramente e semplicemente l'unione al FimncmtèiJ Questo, soluzione mi sembra la migliore. Senza dichiararla aperta­mente si potrebbe .agire in questo senso, ma non si può tenere la Toscana in un provvisorio inde li aito. Rispondetemi, forse sarebbe bene che andate subito ad Alessandria dall' Imperatore, affinclfè" io abbia una data linea politica, così come mi ha dato*' una linea militare *
. Ma abbiamo ancora altra prova: Arturo Linakerl coni-menta la vita e i tempi di Enrico Mayer, il precettore del nostro principe, narra come il 29 maggio 1;S51 il Mayer fosse uno dei primi in Livorno a vedere il principe al suo arrivo. Lo andò a trovare insieme col generale toscano De Laugier e gli portò anche una lek fera del venerando Vieusseux, eminente patriotta toscano, il (inaile pronai!eiavast contro mire di dominazioni napoleoniche in Toscana.
TI principe, ascoltato attentamente che ebbe tutta la lettura della lunga lettera, osservò, che a meno di diventai' repubblica, la Toscana, restando autonoma, avrebbe dovuto pur scegliere fra l'an­tica dinaaitfcii e una nuova.:: e di nuove non sapeva vederne altra preferìbile alla sabauda. Là propria persona - - proseguiva 11 prin.
(*) Il principe Napoleone <? l'Italia. - Torino, i Casanova, ,181* i. (**). Firenze Barbera, 1898,
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