Rassegna storica del Risorgimento
PELLICO SILVIO ; SANTA ROSA, PIETRO DE ROSSI DI
anno
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1915
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pagina
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295
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Un decennio (Vmwizm tw Sjtifc Petiko, eo, m
a temere clie W ricada. So avrai qualche lavoretto- ili ordine, portalo o lo leggeremo ; e se no, pazienza. T'abbraccio con tutto il cuore e sono
il tao Srcvio. Al M.obifa' .(forno il Big. Cw. Metro Ai SatUarosa
Somigliano,
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Il Pellico, assumendo l'Titììdp che i Barolo gli avevano offerto, non aveva pero stabilito, copie alenilo potrebbe pensare, la sua dimora in quella casa patrizia ma divideva le giornate tra il palazzo Barolo e la sua famiglia; e nella casa paterna continuò ad abitare sino al 1.838, quando, perdigli t genitori k troncata così dolorosamente la vita doinestìOfti aecefctò d'abitare stabilmente in casa Barolo, è ìù Rimase sino all'ultimo giorno, partecipando a tntfii pi dolora e a tutte le gioie di quella casa, col cuore di uno j pin affettuosi familiari.
Solo d'estate, come Ho fgta dettor eglii passava, anche prima del Ì3S molti! giorni mi Barolo, là. eui villa ui colli torinesi gli permetteva di venire spesso In oli ì;.t e di rivedere i suoi cari. 15 cóme egli fosse trattato. : quella casa, e con qua/le éftHtp Gjitì.'ato, quando 1 suoi mali lo tornutìfcavaiio più fieramente, egli stessQj/cl prova, con una: èiÈeì. oli'fc; gonza data, ma ebe il timbro postale ci assicura essere stata spedita da Torino il 22 ottobre del 1834.
CariaBinw Anùeu, tu Sei buono e ine lo oro va quella lauga lettera otta ma fallito tanto piacere. Il Caco scusava i pigri aome:ioispcssoì ma olii non ò pigro e gode spesso di riècvwlHfàì all'umico lontano,; 6: ertamente piamabileassai-. pieci, gio.mii sono mi sentii quel!1 inesplicabile oorórtìlaionil: di bronchi e d'esofago abe ntoinuncia Imminente vìsiia dell'asma. Il di dopò, tentai a éa? la scalai odi polmoni audnvauo su egta con Sfaticai; e: goffo tìftitellttra a stridere Sopportai con un po' di' bèlla disinvoltura il male due giorni,: limitando la eura a 'tilfe bìblici acìropno, ed immobilita quante poteva. Quindi volli provara di: staro a letìÉò,; e le convulsioni asmatiche erano men dolorose, Jna per altro ogni pia picciolo moto mi; dtip1ava Utìffanno. Mi sovvenne la tua amorevole predica in onore a gloria de1 vescicanti, ed aderii al consiglio dell'abate Mascari** che tu 0 reeonis?ò> 000 allora la buona arenosa diven
L iXb AgosKno Laauarla, grande arai fluì rótoheso Guasco.