Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIACOMO
anno <1928>   pagina <114>
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114 X'wfùetuo PUìtòk
eipe la esclude all'atto coinè: corniti nazione impossibiJej a meno di voler provocare una guerra europea .
E giustamente aggiunge li? Mnaitee. come questo gli sembri ohe pur distrugga l'opinione di coloro Mie credettero, avesse: il piunei'pe Napoleone posto le sue ip sulla Toscana,
I 171 documenti, che corredano il volume del domandinii sono a provare che dal 1S58 al 1867 (appunto le date precisate nei docu­menti), il principe fu davvero il/Combinatore, più efficace-' ..ci ptgo ciò che fu ideato, desiderato, sperato e voluto per la causa italiana; mentre tutti i più. gravi problemi italiani elAiero da, iui elementi risolutivi, bontà di consigli, prati(Wawiamenti.
In questi documenti, come in quelli che si riferiscono a Rafc-iazzi, Minghetti. PeruzzL? V'ìseontvJinostai, s:i. ifcpova pCr1 cosi <. il programma attuatosi dal 1.801 ad ÉSfQ.L
II linguaggio franco e saggio è di un amico, di uni'innamoratOj o, come bene dice il Oomandini, più di un favorevole principe 'fran­cese, di un caldo patriotta italiano.
E basterà' leggere il grande suo discorso, pronunziato al Senato. francese il primo marzo del 186É' nei a-iguardi. della questiona ro-maaa;a.ù con parole impetuose attaccò il potere temporale del Papa, gjjSizionari di tutta-Europa, l'Austria dispo.ttckv ponendo fra altro questo dilemma estremo *.eNnon vi sono che due Soluzioni possibili' : l'unità d'Italia con Roma capitale o lintépvento della reazione .
E come fu chiaro ed esplicito per Roma,altrettanto lo fu per la Venezia.
In ciò il nostro prinej? la pensava come i Carbonari, che ave­vano segnatoi lai Repubblica Ausonia dalla trMÈie marina alle piti alte vette delle Mi, .da.- Malta al Trentino, dalle bocche di.Gattaro a Trieste, dandole cosi i confini medesimi, che Vincenzo Salva gn oli nel 1858 aveva indicato a Napoleone IÈCr
Daniele Manin, Carlo Cattaneo, le mentì direttive della Repub­blica Romana, non avevano pensato versaniente; nei. diversa­mente avevano sognato gli Hi della Regione Giulia sino dai primi giorni del loro esilio,
E qui mi si concèda una breve parentesi, per ricordare i, lontani benemeriti artefici del nostro riscatto, nuditi in quei Comitati, dopo quelli secreti di Trieste ;e apo:silìria ;; il primo fu quello del 1860 - 61 a Milano, dove -accorreva la nosMà emigrazione politica.