Rassegna storica del Risorgimento

RICCI GIACOMO
anno <1928>   pagina <117>
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// IHÌmipti Napoleone e il nostro Risorgimento 117
Uopo il convegno di Plombièrcs, nel suo diario, nota- essere uu indizio jgifte il i-innovato favole,, <ii eoi godeva;, il prineipfy parti­giano tutt'altro che tiepido della causa della nazionalità.
Il Miibner descrive il nostro principe come dotato d'una volontà ferrea che noi1 indietreggiava mai dinanzi a scrupoli;, era circon­dato da elementi, che al Hubner sembravano molto sospetti ; e certi giornali, accaniti avversari dell'Austria, erano secondo? Ini, ad onta delle smentite, ispirati dal principe nostro.
E dopo la storica scena del ricevimento di Capodanno alle Tui-leries del 1859, il Hubner informava Vienna di non poter penetrare nel pensiero intimo di Napoleone IH, ma persone (lo cito testual­mente) che lo avvicinano, asseriscono, che in lui. dal tempo della sua gioventù, si è radicato un profondo malanimo contro l'Austria, attenuatosi durante la sua presidenza, ora rinfocolato da suo cu­gino, diventato} el< inentfo preponderante della sua politica .
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Tale fu l'uomo, la cui memoria* la sua -citta naifcale eternerà;
domani con lo scoprimento d'una lapide, sulla casa, ove ei nacque.
I patriotti della vecchia guardia ricordavano con commozione intensa Ungàse pronunciata dal principe negli ultimi suoi istanti, "frase, o forse meglio invocazione, diretta a Ee Umberto : Non dimenticate la mia patria, Trieste ! >*.
Questo simpatico aneddoto mi venne riferito dai. gestore degli emigrati, l'illustre vegliardo Popovich-AngelJ; ji a sua volta io aveva appreso dalla viva voce del riacometfci, crso, illustre scrit­tore francese e grande sostenitore dKUa pace tra li due popoli,-, scher­zosamente chiamato le troisième ambassdeur ,
Nelle carte del tempo non mi fu dato trovare confermato tale episodio: ma se riandiamo collo spirato quell'epoca triste, la tro­viamo asservita alle Potenze Gentaii: ogni idea,, o anche solo un eenno di sapore irredentista, sarebbe: stWfco sofllocato bruscamente al primo suo nascere ; le dimissioni del ministro Seismit-Doda, il pa--fcriotta dahnata, avvenute- un anno- - pi-óna. (,1800.) per aver egli assi­stito a rdine a discorsi irredentisti,, lo scioglimento dei circoli Oberdan e Bacanti, stanno a dimostrare la verità di quanto asse*
xisco.
II sileirzìoi i Hindi non può venir in vogato pome prova, che la frase non sia stata pronunciata.