Rassegna storica del Risorgimento

LA SALANDRA (FRATELLI) ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALANDRA DE LA REV
anno <1928>   pagina <122>
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.11 Re: si porto uitiavia dal prcfeitflidi polizia che non a-vgVQi wùa nozione molto chiara dei fatti che stavano pei4 accadere* piti ilétffè' nozione la trovò nel Duca di Uampoehiaro che era adfdMttura pa­ventato tanto da credere die una ben più vasta congiura jperva-desse in tutto il regno. 11 Rossetti persuase il dùca a non coni uni-care al Re i suoi timori, percliè .aderimenti Muratsarebbe toitoato a Napoli, mentre la sua jireseuza era necessaria nelfc prqJófe* Ma ormai il Gampochiaro aveva di tutto: Informato U Re* Pai documenti elle il Ministro aveva messo sottocchio al Rossetta* tóisnl*: tava ben chiara nna cosa : che cioè gli agenti avevano; ben a busa-io i dell'inesperienza del Minnstro. Infatti in essi non si parlava Ab? vagamente dell'imminenza di nu grand*' pericolo e d'un vasto; Goéfei* plotto. 11 Rossetti in Quella stessa-giornata si; a?eèù dalla Regina che trovò calma, allfatto .spaventata lai timori; esagerati del swij ministro. E il Rossetti applaudì al buon senso della Regina.
Un diwiìmdUéo óólMqwo col JlJitratè
I rapporti del Maresciallo Rossetti col :Mu-rat erano i pjètì cor­diali: alla regina lo aveva presentalo come amico; oirv che suo aiutante di campo; lo avvia; < liiamato1 alle <piu' alte cariche dello Stato e di natura politica assai delicata. I colloqui fra il Rossetti e il Re erano improntati a sensi di cameratismo : uno di questi col­loqui ci è riportato dal Rossetti: avvenne a Portici il 16. maggio 1813 alla vigilia cioè di grandi avvenimenti. Da esso meglio ne esce la figura del Marat e la nuova politica ch'egli voleva iniziare.
Il Re arrivò a l'ortici alle 6' del mattino : alile 11: fu convocato il Consiglio dei Ministri. Era di domenica: il Rossetti si recò dal Re a mezzogiorno dopo colazione e lo trovò molto preoccupato e inquieto: dopo la messa il Re lo prese in un vano di una finestra e gli disse:
Ebbene, signor governatore, che abbiamo di nuovo.
Non grandi cose Maestà.
Come! non grandi cose? Voi quindi ignorate ciò che accade nella Capitale?