Rassegna storica del Risorgimento

LA SALANDRA (FRATELLI) ; NAPOLI (REGNO DI) ; SALANDRA DE LA REV
anno <1928>   pagina <124>
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(Jilido liiixtioo
et !lpieui 1 '(lieraL ftittes moi ematfaÉ M< M. rie La Salandre de la Uevertejja jjit rejoint leifr/s reginients, s' ils ; ?avaìent pas obei li i'ordre qui leut avait éfeè-donne a oet egard, ;<t wms les ferìez arreter sua? le charop en leua? fesant dèclarer qju'ils vont ètre meconduit en Sicilft. Faites inai connaitre l'execution de eet Mdi*
Sur è, Monsieur le General, j e prie Dieu, qu'il ait en sa sante ed dìgne gaìrde.
.é3ples 14 juiu 1813.
J. Napoleon .
I fratelli Salandi'a g prescntarou:o> M Rossetti e gli dichiara­rono che pjgt bièSi sensibili di gratitudine al Re Gioacchino dì aver loro concesso di rientrare nella loro patria, ma. ;eh.e tale; auto­rizzazione era stata data senza alcuna condizione; 'e1 aggiungevano come fossero stati Sorpresi di 1 riMÌ appena, sbarcati sul ter­ritorio di Napoli, l'ordine di vassuuiere' il servigio militare. II più anziano dei fratelli gli fece notare leome *jKuan costituzione fisica e il cattivo stato delia sua salute non gli permeÉJffèylno di .conti­nuare nella carriera militale, ed entrambi gli fecero présente come qualora il governo napoletano avesse messo come condizione al loro ritorno nerRegno di Napoli l'obbligo di riprendere servizio, essi st; sarebbero visti obbligati, a malgrado del loro desiderio li rivedere ie di riabbracciare la vecchia madre, di rinunciare a codesto favore-A questa franca dichiarazione il generale Rossetti nulla aveva da obbiettare, tanto pin che i fratelli Salandra aggiunsero che ave­vano speranza che il Re Gioacchino non méttesse in atti la minaccia di farli ricondurre in Sicilia, perchè, essi soggiunsero': ! Voits save? bien, Monsie.nr le General, que la reina Caroline ne pardonne yamais ,,
E il Rossetti li congedò assicurandoli del suo interessamento e come fra pochi giorni avrebbe loro partecipato le decisioni di S M.
II 16 giugno 1813 faceva rapporto al Re intorno a questo affaire Con tutte le circostanze he; militavano in favore dei fratelli de la flalandra, il Rossétti coucliiudeva que le Roi dans sa justice devaw. leur permettre de tester dans le Royaume sans les obliger à pren-dre du servìee :.