Rassegna storica del Risorgimento
PROCESSI ; STATO PONTIFICIO ; GABUSSI GIUSEPPE
anno
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1928
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pagina
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127
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Il processo di Giuseppel Gabussi
(1834) I
Finito cae ebbe il Vinciguerra, venne la volta del Gabussi da Bologna, ohe un tempo fu prigioniero di Stato, e pochi estimatori ebbe tra* suoi compagni di sventura, come pochi ne aveva prima nella sua città; natale, e pochi ne ebbe poi e neli' esiglio e rimesso in patria: a' tempi delle riforme scrisse nel giornale la Bilanciti; supplicò lungamente per ottenere ufficio dal papa; fu direttore di polizia a Pesaro; ne tu tolto per aver dato cattivo nome Siri esempio di sé; supplicò di nuovo ministri, cardinali e papa per essere ripósto in ufficio; si gittò infine a partiti estremi, e fu tutta air solleva tori ed ai circoli, studioso di gratificarseli colla violenza del linguaggio e dei consigli (1) . Così, nella sua storia, con severo e non equo giudizio, Luigi Qtw'lo Farini, facendosi eco di antipatìe e di passioni dell'ambiente moderato bolognese, colpiva Giuseppe abussi, provocando il risentimento e la fiera protesta di Ini, che, vantando l'antico suo liberalismo e rinfacciando al Farini il troppo presto obliato mutamento di bandiera, gli rispondeva vivamente?" in quelle sue importantissime Memorie, alle quali la passione di parte non toglie valore, tanto è abbondante e; sicura V informazione, con ogni cura raccolta (2). Se V estremismo del
(1)"FÀRINI> LO aiata rumano, v. Ili, p. 204-
;(2) GABUSSI. Uemorle per servire aititi storia della riwrtutone degli Stati romani/, y; In, PP. 157-164 n. Della antipatia moderata contro il Gabussi è -tra'eeo nella nota QrvnQea di Bologna di Enrico Bolitrlgattlr .conservata ms. nella Biblioteca Comunale di Bologna. Dopo avere accennato (v. li, p. il), Rotto la data dell' n gennaio S-J-9. alla nomina di una Commissione per -dirigere e sorvegliare le assemblee elettorali, perchè la Costituente riesca sp scenda del vòtj, de' liberala, I) Uottrlgarl aggiunge n'è 11 Presidente flfc -Bolognese avv. Giuseppe Gabnasi, nome che non soddisfa il partito liberale della Citisi nostra òhe 'ha ragione <M temere della di lui fedo politica fin dogli avvenimenti del 1831 n. (Gentile comunicatone del dott. Giovanni TVlaiofi).