Rassegna storica del Risorgimento

PROCESSI ; STATO PONTIFICIO ; GABUSSI GIUSEPPE
anno <1928>   pagina <140>
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140 MUam M. ahimlbcrti
ld oltre a questi li-bri, dei quali sarà presto consta lata Ja na­tura wnélpolitwa si sequestrarono pure un'ode manoscritta per la morte di Napoleone Secondo, ed una stampa intitolata : Hi/mnes et ohants fwnèbrets , e diciotto lettere autografe, per la maggior parte provenienti da- Forlì lati'Aprile al Maggio 1832, senza nrnia, contenenti continui dettagli di affari politici, e notizie aUarmatitòL parlando ora di essere scoppiata la rivoluzione in uno Stato, ura­ni un altro, e continuamente di concessioni e nuove leggi, che dove­vamo dare dal nostro Sovrano , ed in minor numero, con notizie della i0desi?raa qualità, da Perugia, delle quali una sola recante la firma di un certo Tei; a ed*ambedue i scriventi parlavano in modo sospetto di associazione di libri, o trasmissione di copie di opere non nominate (24) .
Alle, autorità competenti parve ce uè fosse abbastanza per pro-eéfce al formale arrestò del libraio-avvocato, che fu deferito al Tribunale temporaneo. Dopo lo sciogliménfb dì (Questo, J'istru­zione del processo fu affidata' dal Cardinale Scinola al Giudice Commissario Pietro Gorga (25).
Le lettere sequestrate, data la qualità di libraio del Gabussi non fornivano sufficienti elementi di incriminazione, ed allora il Processante si rivolse alle autorità, giudiziarie di Perugia e di Forlì per averne aiuto alle sue indagini. Con dispaccio riservato dei pi> aprile 1833, infatti, l'E.mo Spinola, Commissario Straordi nario delle Quattro Legazioni, interessò la Delegazione Apostolica di Perugia perchè coli' opera di Ministri, processanti ineccezzio-nabili (sia) si procedesse ad una perquisizione a carico del far­macista Bernardino Tei, col quale essendo in carteggio 31 detto Gabussi, si ebbe luogo a ritenere, che il medesimo avesse procu­rato la diramazione di alcune stampe contro la Religione, e Por-dine pubblico, e promoventi la Ribellione contro la legittimità de'
(24> Msfaetia, pi). 3-C Nel Peniti Mogm/lrì. lì figlio asserisce che l motivi; dell'accusa furono offerti da libL .filosofici e politici e da una eor-rispowlenza anonima con cw/n rJM ili Perugia, cose 'fissili Insignificanti."', rlinvftnirte in casa. Byldenteiuenìei: égli Ignora la professione eli libralo esercitata dal padre. Il Quale, poi, esagera dal canto suo, nell'affcrmare di essere stato condannato solo sopra del ni d/lve, si orette, si jétftletiQ , GABUSSI Memorie, chv, VvJCIl. p. 158 n.
Sfi) ÌJIspaeclo Vi maggio 1833- Sul giudice Pietro Gorga, véd. ,G- GAL-USTm, :M mia prigirniàth pp. 37 - 38.