Rassegna storica del Risorgimento
ALIGHIERI DANTE
anno
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1928
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pagina
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143
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ti processo di Giuseppe Q-abmsl 143
irono interrotti bruscamente dai custòde delle carceri, ad opera del quale biglietti, carte ed ogni ulna cosa gli furono tolti (3JJ).
Ma HO questi tentativi dei suoi amici, né la scaltrezza dei'en-tonale del (labiissi valsei-o ad arrestare o a fuorviare l'opera. iià C*orga. che il 19 agosto fu in grado ili consegnare il Ristretto della causa.
1 libri le carte appresi al Gabussi erano, per il Processante. ila. prova migliore della sua rerE. Basta guardarli P0 capirlo , par clie egli diea. Che poi fossero i libri posseduti e diramati dal <K.bussi chiaro appariva pei* il fatto stesso del sequestro nel suo negozio eli un numero notevole di copie intonse.
1 precedenti, poi, dell'avvocato, tin da primo della rivoluzione rMenuto nemico, clella legittimità ilei governi e sorvegliato dalla 3?elizia come introduttore e diramatore di stampe antipolitiche ed irreligióse, erano chiara conferma del vero animo suo. Animo non asmenj certo dagli articoli inseriti sul Monkow (È: Cj'òrga confondeva con questo giornale il Precursore) dalla fuga in Ancona e dalla sua nuova attività nel diffondere stampe jjri'tti peii? rinvìi ovate: iUjii rivoluzione in tempo 'li Anarchia. Ohe 11 Oabussi diramasse stampe di tal genere aveva in parte deposto il libraio Bor-dandini di Forlì, al quale egli ne aveva inviate durante le due rivoluzioni, mentre altri testimoni avevano affermato che in Forlì circolavano stampe incendiarie e contro il Governo, provenienti per lo più da Bologna. E più ancora, in Forlì era continua la circola-yione dell'opuscolo Pace o guerra, del quale pubblicamente si diceva che il Gabussd fosse uno dei diramatori (33) .
(l'SMr se dobbiamo dar retta mi una delle frase lèttere scritte d; Wto? vomii BortoIotM a Giuseppe Gallesi (Parigi, 25 giugno 1840), 1 Gabitsiani noti al limitarono solo a procurare al Gabussi J mezzi per scrivere) ma per [un momento accarezzarono l'Idea di toglierlo alla prigione; Quando dal fondo della mia segreta proposi al Li versili la fugga (sic), ove l'aiuto dei miei amaci m'avesse secondato, non mi fu risposto forse dal medesimo che non pensassi a tali fotte, mentre poi, qualche tempo appresso, si compra mlse come; dìtfetare (ffy1 della proggettata (sic) evasione che doveva inette in isalVO un Avv. Gabii.ssiV . 22. Arali.. 8t>. M Roma Bao. OomùUa ]34-08.
(S8t)' 33 Segretàrio di Polizìa scriveva al Presidente del Tribunale (D prima istaura di Torti che a fronte delle praticate indagini non gli 6 riuscito di sapere se abbiano circolato <> no In quella ditta le opere annotate nella specifica inclusa nel dispaccio 3 Agosto 1883 e che siano pervenute nelle mani del librai Bosdàhdlni e Casali, tanto piti che 1 medesimi essendo