Rassegna storica del Risorgimento
ALIGHIERI DANTE
anno
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1928
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pagina
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144
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144 Alberto M. fti8tttt>erti
Stóllo stesso-carteggi pwmfà mimata nmm Mtte WÌ nivauo gli accenni a HI)ri lefe 'ediie tLelltf Qtuile si pattai Il Gabussi nella sua difesa non ei-a stato troppo abile (non dimentù chiamo, pero, che ci mancane costituti), perchè, niente nei primi interrogatori aveva taciuto la, corrispondenza col Bordantlini ed aveva negato che gli ftjenesser le lettere del lossi. ammise più tardi la. corrispondeitóa ma negò di riconoscere le l'effe ed alla Une di fronte all'incalzare delle contestazioni, fji costretto: a riconoscer anche queste, ma- sostenne pertinacenierate kfli. mon aver (fonitp rimétfere àllèuna qualità di libri al detto Bordami ini tèe) )>.;
'Mi troppo ingenuo si rivelò quando, nel secondo Costatato., volit negare, sebbene avesse di sua mano firmato; seitéa opposizio verbali di sequestro,. che gli appartenessero alcune opere a.jpté-segli, fìngendo di sospettare che, rimaste le chiavi del nego presso gli impiegati di polizia,, durante Isa tio'ifcte fossero da piò persone manomessi i libri (35).
Ma al Giudice fu facile far presente che la mancanza, da ogni eccezione nel primo costituto contro la lealtà. dellffóÒ !-M perqulr sÌ7Ìone, gin stincata l'idea eng il dubbio, sollevato nel secondo, fosse parto della corrispondenza clandestina tra il Gabussii '< uoi. "Anche meglio distruggevano il sospetto gli scliiarimenti. ;et Commissario che eseguì gli atti e le testimonianze degli impiegati del Commissariato, che dichiararono che le chiavi furono eonseppif
sospetti in proposito alla Polizia si è eseguita nelle loro officine e spacci più di una perquisizione, e sempre si è ottenuto un esito negativo v II Bordau-dinl ammise di aver stampato e diffuso, durante la rivoluzione e l'anarchia. diversi opuscoli di materie politiche per ordine della sedicente Polizia di SfcrB oppure che; ai venivano da Bologna:.!, e tra questi. uno, in titolato il Memorati mm, per conto. ..del: Gabussi eM .glie né mandò il manoscritto. Anche ammise il Bordandini di essere gfiftltó ìa icorrispondena di eomnierclb librarlo col Gabussi prima della rivoluzione, ma di non poter Indicare quali opere in materia politica esso gli abbia mandato da vendere per suo conto perche non uà)1 rammentava 1 titoli oltre quello già indicato-. Woytò tftfteio-nnili, p. 11.
(34) BUitrttàr p. 7. A credere alle parole di Carlo Gabussi, il primo accenno fatto dal Processante fu la promessa di rimandarlo libero, se. egli avesse svelato ì complici . Naturalmente, 11 Gabussi avrebbe risposto , che complici non aveva .
(35) Ristretto, p. 8.