Rassegna storica del Risorgimento

ALIGHIERI DANTE
anno <1928>   pagina <147>
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A duri- impulso, se mai ne avessero ,.*vuto bisqgiiìo, ai Giudici della Consulta ed a testimoniare come ancia in Bologna vi fossero elementi i'edeli ai trono ed all'altare ed ostip. ai liberali, Al oasi-gnor Leggeri, Pi-esidente del Tnbunale, ricevette il ottobre una fiera e sgrammaticata lettera anonima, cke non è inittilC'ìwrtai'e. E. R.dssa
Boma Capitale, ed unica, che temeraria, non è stata (liu ora) libera dalla Santa Sede, come lo è stao il Bolognese popol, che di pochi infami e scellerati Avvocati, Dottori, .Nobili, e studenti uniti nella notte delli 4 alli 5 Febb. 1831 rovinarono lo Stato in <i tal modpcne vi vorranno secoli a rimetterlo. A Roma li sud. Av-i yeafi* DGtOi? Mobili ed altri non prenderanno,1 (esempio dai Bo- lognesi nel cercar di toglier no, e vita all'5ottimo, e Grande Eroe Cttegoria' XVI felicemente regnante, come fecero gl'infami ribelli Bolognesi nella Persona del ili lui rappresentante G?io.. Antonio Card. Benvenuti che agonizzò due giorni vedendosi sem- pre vicina la Morte. Roma Dio la difende e la protegge, e Pietro ancora, perchè non rea di fellonia. Bologna. Bologna. Bologna. 0 Dio. Basta così.
Le disgrazie-,.-gd i flagelli che mandai opra le più vaìsiteUrtetro-<f poli, e Regni, ancora tutto è opera della fellonia, delitto peggior di tutti. .
<( Le EB>. V: Bss. che Giudici essendo della Sacra Consulte, ove i rei dei più grandi delitti sono da voi confermate quelle sentenze di a morte, a cui li Tribunali di Bologna, ed altri hanno dannati a <c morte, e li Rei di fellonia abbiano ad essere, compatiti, [protetti], chi beneficati, chi giàìjttifoati, ed altri in luminose cariche, ed ele- vati impieghi godono del pane del Sovrano (?) che meriterebbero et pena capitale. O Dio (illefjgibilc) costoro protegge, e chi sono Dottori, A'o.caitij .ed altri i più gran nemici Capitali alla Santa Sedej che mai. mai,, e poi mai saranno quieti finche non vedranno compito il loro primiero infame disegno* e così (tamtaltri impie- gati primari anch'elli e meritano di essear subito trasloccati, e non impiegati in Citta, mentre daranno il guasto a tutto il Intono. <t Sapien rissi mi niu diciprocurate ancora di sollecitare quelle cause tedi morie mentre il restar tanto tempo di più nelb' carceri, chi ebbe sentenza di morte, mentre vivono di contìnuo morendo aspet­ti tandosi ogni momento la conferma, e ricordatevi bene a ver pre- sente Iddio, e di far le cose giuste e tenete presente queste parole Appenda me in staterà, f;MÌ Non: prendete esempio dai Bolo,.