Rassegna storica del Risorgimento

anno <1928>   pagina <172>
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Arlwm Ftermtotvti.
capo mi regge. Ci rimaneva nell'abiezione una speranza altera, che un giorno et saremmo mostrati non indegni dei ostri padrij ora questa speranza svanì. Vita, sostanze, e ingegno adoperammo per­chè questa Patria non sommergesse; anco nei giorni della sventura altri la dicesse meritevole di meno indegne sortì, Pavravamino, le diemmo santìèy, moto" è ardire; ora bella, era riverita.... e l'Orco se l'è mangiata! ,
I fatti successi furono alquanto diversi dal presagio, ma la soluzione ammannita per tutti I casi. Sanguinose commedie !
IL Rieasoli invece di un quintale di vergogna ne accetterà 99 Mu­ore e 2/3, e a lui parrà- un gran che, e la Nazione gli canterà un peana. La Corona spinge il popolo alle barricate; per ora può darsi, che non ci vada, ma più tardi ci andrà.
Quanto al DoM non credo sia andato, ma povero uomo lo credo capace di andare.
Livorno è diverso da molti paesi, ha sentito profondamente do­lore pei suoi ; lo ha chiuso in sè>;- per ora si conforta col silenzio : quando verrà tempo di esalare il suo affanno, lo farà in modo con­veniente e senza mandafe vìvo o morto a limosinare veruno.
Rispetto al Torelli lasci correre: il torto grande fu mio di andare in sua casa : non per laguarmi della Carola, che mi fu pro­diga di cure. Io stetti da lui fino al maggio a strappi, e la casa F. M. G. gli va creditrice di L. TO ; io gliene offro 300 per regalo, 55 me ne spese per dare la .disdetta in via della Crocetta. 25 ne ho date alla sorella: di qualche altro . non si ragiona: dunque il mio scapito andando costà è di L. 450 perchè le L. 300 stanno a sua disposizione. Basta, clii va a letto, .g<jp cani non si deve lamen­tare, se si. leva con i jjpulteL.
Ricordo del Segretario, e ricordo altresì dell'assolutoria pienis­sima, e sfrenata che dietro esattissime informazioni Ella le dava. Ah ! la passione come falsa il giudizio dei più accivettati.
In breve rimesso sono a sua disposizione; e di preti, quando può, ne faccia a. meno sempre;
Salirti Fegregio nostro Sindaco.
Ella mi conservi la sua amicizia.
Livoraor27 Luglio 1866. A E, Amico P. D, GUERRAZZI.
P, S. fe Asproni a Napoli lavora: di là mi rimette 2 iscrizioni funerarie-