Rassegna storica del Risorgimento
anno
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1928
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pagina
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175
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Letifero inedito di F. Dr Qmwòggi 175
Xill Caro Sig. ed Amico,
L'atteggiamento che ci citammo pei lo passato unì: bisogna* assumerne un altro. Per ciò tare bisogna. 1 Ben defluire lo stato presente - esercito - governo - popolo in generale, e in particolare quello di Firenze. 2a Ohe vogliamo fare, ed a quale fine tendere. 3 Ohe facoltà abbiamo per far valere : un giornale mantiene e msu. Vva il buono spirito Uov'ègj dove; iion è non lo fa venire di certo. Giornale! Di quale Wòlef Di opposizione costituzionale? BctìL ijT Diritto che chiama moderati e democratici fratelli. Di altra opposizione; non vivremmo un mese.
Picaiai lo stesso alla Camera. Quello che il Governo pretende fare non è roba nuova: lo hai fatto sempre, se non egli, quelli che gli stanno attorno. Qui si può riparare. Ma quando saremo alla Camera in 100, o più, ed anche concordi; se il popolo cM.aese non sovviene è inutile avventurarci : e il popolo di Firenze voi tutti dite è fango verminoso, pettegolo, frivolo, cinguettiero, senza capo, senza pensiero ecc. ecc.
Lasciate concretare la vergogna perchè non è finita è stato tristissimo pnò diventare peggiore....
Della Deputazione non importa, anzi desidero che il Governo stravinca'. Egli coìre al propizio, se potessi gli metterei le perette.
Quanto al Conte fa male a parlare seriamente con lui : egli è vacuo,, e talora nella sua vanita mattamente insolente; Ella non dovrebbe raccogliere i suoi propositi,, e molto meno riportarli : danno amarezza senza ]p punture di tafano. Noi per salvarcene mettiamo lo zenzalierè, "Ella li va a trovare; con lui fm0 della ingenuità dell'Elìsa, è della elegante compitezza del suo Fefc!
Cecchino poi è istruito a dirle a voce più cose.
Livorno, 7 Settembre ISM, Afl. Amico F. D. GOTHIRAZZI.
xrv
Mio caro Signore ed Amico,
Dopo tanto silenzio mi siìa permesso 8Wle.
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Be dovessi a parte a parte sviluppare questo interrogativo mi mancherebbero..il mmw ,e li catfta.,