Rassegna storica del Risorgimento

COTTA GIOVAN BATTISTA
anno <1928>   pagina <189>
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RmwmÌMti e Bili li off in fin jgg.
uuseenze della condotta della prima guerra pdf? la nostra ìuflipen-denza; ed al nostro illustre Consocio, perfguto, pHao: an*i tutto i igrazi*ienti degli studiosi; i quali, fìnalmene, JÉnparanct il vero stato delle cose avvenute ed acquistano gli elementi sui quali emettere fandatamente il loro giudizio.
impresa di narrare quegli eventi e segnatamente mÉ del 1843 non era facile pei* la delicatézza stessa del momenti ' delle personalità in giuoco, non meno che per tutta la campagna di dina-inazioni e falsificazioni colla quale le varie passioni politiche e in­dividuali avevano intorbitato e confuso le pytizie che se ne avevano. Ciò nondimeno, il Corpo di Statò maggiore Èn da tèmpi ormai re­moti vi pose animo e, appena scomparse le cause che durante- M guerra mondiale ne avevano distratto l'attenzione, ha dato all;i luce il bel volume che annunziamo. Esso è dovuto alla penna del generale Nicola Brancaccio, che ha riordinato e rielaborato tutti :gL studi preparati negli anni decersi da altri nflìctiili deirUiffìcio storico.
R-iasstmtà la condizione politica venuta a capa dope. l'armir stizio Salaseo, e, ricordato l'infuriare delle passioni politiche-- che, principalmente a Genova, tentarono di prendere il sopravvento e certamente insinuarono nell'esercito la sfiducia nella fratellanza, che doveva sorreggerlo è negli ideali patriofetieij. che i tnmultnana andavano- proclamando, Fautore espone panicamente le provvidenze prese per riparare alle deficienze verificatisi nella compagine mili­tare in seguito alla campagna del 1848 e per preparare la ripresa delle ostilità alla scadenza dell'armistizio. Ricorda la durezza, colla anale il capo di stato maggiore austriaco féìd maresciallo Hess, e il ministro dell'agricoltura, commissario per rarmistizio fóon Bruek, calpestarono ogni sentimento nei. ipignaraìì: del Regno dì Sardegna; e le ;dMsioni e diffidenze che portarono olla .sostituziuMe :;a capo del l'esercito sardo del generale J8aa eoi polaeé/o/ jDhrzauowsld (prò* nunciare : Seianoschi iutdl' descrive le fileni della Cava, di Borgo S. Siro, della Sforzesca, -di Mortara e finalmeufefi la battaglia di Novara (23 marzo 1849) j,vnelle quali, a, ÉpelÉ di tutte le perfidie e le insinnazioui il soldato piemontese: Seppe ;cLae ìa propria fama di prodezza, anche se qualche elementOj stanco e sfiduciato, si lasciò avvilire. Dei capi, in generale,, dei Principi reali, del Be non si può mai abbastanza esaltare ili ceraio; è1 Pabnegazione.
Premuto da ogni parte, indebolito in parecchi dei suoi membri l'esercito non fu infine pi in grado affi resistere al nemico compalfe, numeroso, provvisto di ogni perfezione bellica ; w. la sera di Bovara