Rassegna storica del Risorgimento

COTTA GIOVAN BATTISTA
anno <1928>   pagina <192>
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ANTONIO MONTI: /*>' X wvl HfàrgfoHimto BHwiìmùjzon documenti inediti e illustrazioni - tà-friSi Laterza e li Bvi, 1928 - L. 18.
Il dotti.- Stanti Antonio, die dirige, al Museo del Risorgimento in Militìlo, nel Congresso tenuto a Macerata =4}f Settembre 1927, dalia Società) Nazionale per la storia del Risorgimento federe Ras­segna Storica del Risorgimento, fas?c>. 3> .19'-.- pag. 563 - 531) nega1 svolgere la sna comunicazione : E?: vero.: che la storia del Riso. gimento è da rifare? concluse clie questa sfcleve .continuare a fare, basandosi sulle ricerche ed i lavori dei predecessori, comple­tando e modificando giudizi éjitetruendo gli awenimenti storici o la trita delle persone attraverso i 'docujneMta; effl,ogni giorno Ven­gono alla luce.
Questi intenti persegue il Monti, nei suoi seitti e nel Mm citato rievoca ed iUustaJgfe jfe 27QJ'pagine, ;ì>azione-fche il Capo del Cristianesimo OattoJico espMeè; nel toiatìMposo; periodo dal WtB * 1878, iniziando la narrazione col descrivere Fmoiuo ed il sacerdote, l'uomo con i suoi difetti fisici,: il sacerdote con la sua integrità morale, rilevando come m ar>tterist;ca forse pi salienè"Wj Pio IX è il dramma profondo irto di contrasti dolorosi, éntro Sggj Ini combattutosi per la gravità degli avvenimenti politici di cui egli fu autore, stimolatore o parte jjjji 'cOuijrafo: Wè là jpvitaY dei dolori e delle contrarietà che lo colpirono e la nutiezza. deH'aniMio la disposizione alla vita. serena e gioviale eli e sembravano renderlo antitetico al dolore .
P Monti segue la formazione del carattere del sacerdote Mestar, attraverso la direzione di istituzioni di beneficenza, tra i quali il famoso ospizio di Tata Giovanni in Roma, le teissitudmi del lungo viaggio al Chili, la vita piuttosto variata che aveva fatto nella sti prima giovinezza, e si sofferma a studiare 3 luì l'Arcivescovo di Spoleto e poi il Vescovo di Imola., ;-còme '.appare' -attraverso un car­teggio privato col fratello e con persone di famiglia.
1/ arcivescovo Mastai prese possesso dell'Archidiocesi il 1 lu­glio 1827 e non tardò ad accaparrarsi la simpatia del clero, delle autorità secolari e della popolazione, per l'efficace interessamento verso i suoi Diocesani; ma la tranquillità dell'episcopato fu scossa quando 1' 8 febbraio 1831 il Governo Provvisorio delia citta è pro­vincia di Bologna, emanò dal Pubblico Palazzo in Bologna il fa­moso decreto proclamante l'urgenza dì dichiarare rotto per seni-