Rassegna storica del Risorgimento

COTTA GIOVAN BATTISTA
anno <1928>   pagina <193>
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JfatartNiftmt e BibMaj/rujìa 193
pre quel vincolo: che noi faceva soggetti al dominio temporale del Romano Pontefice. e Monsignor Mastai, dopo la partenxa del de­legato pontificio da Spoleto, dove si era esteso il moto rivoluzio-na/rio, lasciò nascostamente la sua sède, e, vestito da semplice prete si rifuggiò nella città di Leonessa, politicamente apparte­nente al Regno di Napoli; singolare precedente che avrà riscontro con la fuga di Pio IX a Gaeta- nel 1848.
11 ritorno a Sx>oìeto, 29 marzo 1831, avvenne fra le acclama­zioni del popolo, e Monsignor Mastai ottenne la capitolazione degli insortì, ed in i ambio della consegna delle armi dette ad ognuno il passaporto ed un po' di danaro ; tra le file dei rivoluzionari -t era il principe Luigi Napoleone, che poi, divenuto Napoleone DGET, doveva esercitare tanta influenza nella vita del Papato.
Promosso all'antica Diocesi di Imola, nel dicembre 1832, Mon­signor Mastai ebbe modo di farsi meglio apprezzare, si che il 28 idfcefflbè 1839 fu riservato in pectore come Cardinale, e pubbli, cato il 14 dicembre 1840.
Nella corrispondenza scritta- durante l'episcopato di Imola, Tl Cardinale Mastai tratta affari privati e della sua diocesi, con sere-ifltà ed arguzia, notevole l'epiteto che egli dava scherzando ai suoi diocesani che, per l'interminabile lite dell' Ospedale della Scaletta di Imola, chiamava i snoi 70 mila litiganti però dalle, tre let­tere del 1844 trasparisce qualche aofizjia ed apprezzamento di na­tura politica : erano i giorni in cui i Fratelli Bandiera sitavano com­piendo il loro magnifico gesto d'audacia ed era anche l'anno in cui Carlo Alberto manifestava in modo indubbio le sue aspirazioni an-fà-austriache.
Nel 1845 il- Farmi, in collaborazione col Montanelli'scrisse il Manifesto di Rimini, ed i moti rivoluzionari ripresero vigore in Romagna. Il Pasolini ha raccontato in che modo, nell'aprile 1846, Ì cardinale Mastai potè leggere 1 Casi di Romagna, le Speranze (VìtMa ed il Primato degV Italiani; cflfco tali letture e l'impres­sione che ebbe dal Manifesto di BMinfé icomineiairono a persuaderlo deBa necessità per l'Italia e per la Chiesa di sottrarsi alla domi-nazione straniera.
Dal conclave del giugno 1846 usci eletto Papa Pio t-SÌ tìWir versava un periodo nel quale il programma intorno a cui conveni­vano molti italiani era ristretto e modesto ; era stato tagliato fuori tutto quello che poteva insospettire i principi o dividere i cittadini ;
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